Incubo pullman turistici: i vostri itinerari d'inferno

trafficoAllora: chi ha il privilegio di abitare in questa splendida città conosce bene il prezzo quotidiano che questo comporta. Traffico, smog, nevrosi dei propri consimili, invasione di turisti nei propri già intasati itinerari casa-lavoro. I pullman turistici, non è un mistero, sono parte integrante del 'conto' che quotidianamente presenta la Capitale alle nostre esistenze.

Fatta questa ovvia premessa, oggi Legambiente riesce a 'quantificare' in un dato impressionante la presenza dei pullman turistici nella nostra vita. Uno ogni 30 secondi transita giornalmente davanti al Colosseo. Di questi il 44% non toglie le tende dopo i 15 minuti di sosta consentiti, 'accampandosi' in genere di fronte al panorama dell'arco di trionfo, insieme a coppie di sposi giapponesi, bus panoramici a due piani, macchine d'epoca pronte per sfilate, torme di motociclisti in partenza per motoraduni (è capitato, è capitato) e chi più ne ha più ne metta.

Se avete voglia di un 'itinerario da incubo' alla scoperta dei più vari esemplari di questi mastodontici trasportatori di turisti, ve lo suggeriamo volentieri. Partiamo idealmente da via del Tritone, tutti belli incolonnati dietro questi giganti multicolore che non si perderebbero mai, per carità, il bel panorama della strada della Dolce vita (via Veneto).

Provate a seguirli, magari, nelle loro 'soste' nei dintorni di Termini: a Piazza della Repubblica, ad esempio, data la presenza di alberghi caffè e fast food in zona, così come nei pressi di via Cavour, sostanzialmente per gli stessi motivi. Soste per scaricarli tutti in hotel, certo, e se poi capita di dover adattarsi a una doppia fila causa intasamento non sarà colpa loro. A voi di esercitare al meglio la vostra pazienza, esercitandovi nel frattempo che siete in coda a diventare campioni mondiali di tetris al cellulare, perchè no.

E come non parlare delle simpatiche doppie file nella zona di Piazza Fiume, ad esempio, o di quello che vi aspetta se dal Colosseo decidete di girare verso San Giovanni in Laterano, proseguendo poi per un incauto giro di shopping per le strade dell'Appia. Non nomino neanche i 'tristi casi' dei dintorni di San Pietro o di piazza Cavour e piazza Risorgimento.

Insomma, non ce n'è abbastanza per avviare una profana "auto-santificazione" collettiva dell'automobilista/centauro romano? E voi? Qual è il vostro 'itinerario-incubo' grazie alla presenza dei nostri simpatici amici?

Foto | Flickr

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