6 zero: se gli ombrellari sorpassano i turisti

Nel centro di Roma, soprattutto nel Tridente, sono sempre di più. Appena comincia a piovere (o minaccia) invadono le strade, e ti capita di dover rifiutare un ombrello almeno 10/15 volte in duecento metri di cammino.

Poi dicono che diventi scortese. Anzi intollerante, peggio ancora "razzista". Ma sfido anche Ghandi a farsi due passi nel cuore di Roma ed improvvisamente dover accelerare perché comincia a piovere.

Anche se gli mancano poche centinaia di metri al rifugio, per evitare di inzupparsi, dovrà prima fare i conti con gli "ombrellari", i venditori ambulanti e abusivi, di ombrelli.

Ne incontri a comitive ormai. Superano le carovane del turistame, sempre meno copiose rispetto alla bella stagione. E come tutte le altre categorie "urtiste" sono sempre più aggressivi, invadenti, prepotenti.



Nei vicoli stretti ti vengono incontro (perché sei bersaglio certo senza ombrello o impermeabile) senza pietà. Sembrano meteoriti che ostacolano la tua fuga verso un riparo.

Uno dopo l'altro, e se con il primo accenni un sorriso, magari pure un "no, grazie" con l'ultimo, al quindicesimo nel giro di 45 secondi (li ho contati), scatta l'insulto o la reazione fisica già citata (vedi video) per altri temibili molestatori, del monumentale Rex Cramer.

Ombrellari abusivi

Ombrellari abusivi

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