Video Anagnina, l'immediatezza degli ipocriti


Il giorno di ordinaria follia è lì fuori che ci aspetta. Soprattutto il giorno dopo, quello in cui escono allo scoperto le versioni dei responsabili, ed il giudizio dei probi, non quello in cui si commenta a caldo, davanti alla crudezza di immagini sfocate, pur sempre riconoscibilissime.

Così ecco le scuse del ragazzo, Alessio Burtone, il giovane che ha mandato in coma Maricica Hahaianu, l'infermiera romena di 32 anni. Il suo augurio che la ragazza possa farcela, le parole del suo avvocato: "Chiaramente il ragazzo al momento non si è reso conto della gravità delle lesioni causate nei confronti dell'infermiera e da ieri piange nella sua abitazione, è costernato, pentito e preoccupato per le condizioni di salute dell'aggredita".

Poverino. Poi c'è la versione di un testimone che sostiene come la ragazza abbia iniziato a prendere a schiaffi e a calci Alessio e lo abbia "inseguito" fuori. E potrebbe anche essere che i due si conoscevano, chissà perché questo dovrebbe rappresentare un'attenuante. Ma soprattutto c'è il nuovo coro di plauso ai passanti che intervengono solerti (!). Per la verità le parole del capitano dei Carabinieri sono leggermente diverse.




"Non tutti hanno avuto l'immediata percezione" ammette, ma ringrazia quelli che lo hanno fatto. Ci credo. Senza un (uno) cittadino quello se ne era proprio andato. Allora noi abbiamo vivisezionato il video. Sia quello che viene accusato di omettere il finale, sia quello completo. La verità è che ci sono almeno 2 testimoni (ma senz'altro dietro ce ne sono altri, poi infatti arriveranno) che si godono tutta la scena (nella galleria fotografica sono le frecce rosse: uno sulla panchina a sinistra e uno su quella di fronte).

Non fanno nulla. E di lì a poco passeranno altre persone che proprio non si interessano alla vicenda. Solo un coraggioso (?) tipo appare in alto (freccia blu) a fermare il ragazzo. Ebbene la cosa assurda è che, a parte questo unico tizio con la valigetta (evidentemente non occorreva Bud Spencer per fermare il responsabile), nessuno ancora si occupa della donna!

Anche qui sul blog molti confondono il soccorso col giustizialismo. Come se la cosa più importante non siano le condizioni della persona colpita. Come se fosse necessario essere eroi per non essere disumani. Altro che "accartocciare" lui, intanto occupiamoci di lei, rompiballe che sia. Ma santo cielo in che mondo viviamo? C'è nessuno che corre a chiamare soccorso, che urla, che fa una telefonata immediata?

Sono questi secondi che possono significare vita o morte per il ferito, e solo dopo quasi un minuto (freccia gialla) finalmente qualcuno la comincia ad osservare da vicino. Di medici e 118 accorsi con rapidità non abbiamo immagini. Ma sappiamo che sono giunti. Insomma capite? Se svenite, non dico se vi picchiano, ma se crollate per strada e battete la testa, state tranquilli, che siete in buoni piedi.. cioè volevo dire mani...





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