Roma & Ama: Storie 'd’amore e de monnezza'

Punti Informativi per la Raccolta Differenziata

Ci penso spesso mentre separo i rifiuti domandandomi se hanno già iniziato a recuperarli correttamente, o avvisto cumuli si spazzatura abbandonati ovunque con noncuranza .. quello di Ama per Roma è un ‘amore’ travagliato, da tragedia scespiriana, che come tutte le storie d’amore non risparmia buoni propositi e incomprensioni, grandi investimenti e scivoloni, filosofie del decoro e lotta al degrado.

Una storia romana 'd’amore e de monnezza', che non si fa mancare un sito e servizi all’avanguardia, un parco macchine che farebbe invidia a Paperopoli, cassonetti di tutte le forme e colori per ogni genere di raccolta, forse un giorno anche la differenziata salita a quel 30% auspicato per il 2013 .

Certo il Romano ogni tanto imbraccia la ramazza per pulirsi Roma, mentre 'l'educazione alla differenziata' procede a rilento, tra opuscoletti illustrati, madrine d’eccezione, campagne informative per imparare a buttare e multe salate per chi si ostina a non farlo correttamente, e la ricetta vincente sembra ancora da mettere a punto.

Punti Informativi per la Raccolta Differenziata
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Assodato che i principali responsabili della caotica situazione della raccolta differenziata della capitale, sono errori, disinformazione e disinteresse imputabili tanto a chi butta quanto a chi ritira, i Punti Informativi per la Raccolta Differenziata dislocati nei vari Municipi di Roma per tutto il mese di ottobre, al momento non sembrano registrare resse di curiosi e disinformati a caccia di istruzioni su come si butta.

Questo almeno stando all’esperienza diretta dei miei conoscenti e la mia, maturata nel XI e VII municipio, con passaggi frequenti davanti al box installato in Piazzale del Caravaggio, che parcheggio taxi e macchine in doppia e tripla fila non mi consentono mai di fotografare, e quello (fotografato) ospitato dal giardinetto di Piazza dei Gerani, dove nella mattinata di mercoledì 13 un responsabile Ama sembra ingannare la noia e l’attesa di eventuali avventori con la lettura.

La speranza che è sempre l’ultima a morire, anche se spesso viene messa a dura prova, è che i nuovi cassonetti in arrivo per tutte quelle zone che ancora non sono passate alla fase operativa della separazione tra “umido” e non riciclabile siano un po’ più resistenti, "usati" e "correttamente", insieme alle isole fisse e a domicilio per la raccolta di rifiuti speciali e ingombranti.

La speranza è di non dover attraversare strade e cassonetti straripanti di spazzatura come nel peggior incubo da the day after, e come è già accaduto al centro storico e in alcuni Municipi di Roma già traghettati aldilà del punto del non ritorno.

A voler essere ottimisti fino alla fine, sarebbe ancora meglio superare certe derive e ottenere traguardi apprezzabili grazie all’etica, senza dover convincere dissidenti e indecisi passando per il portafoglio, con lo spauracchio delle multe. Ma non mi fraintendete, con la testa spalo nuvole ma i piedi sono ancorati a terra, e so di dovermi accontentare di molto meno, anzi a questo punto ci metterei la firma.

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