Via Poma: vicini all’assassino

Via PomaL’assassino di Simonetta Cesaroni, la ragazza massacrata a Roma, in Via Poma, ormai quasi 17 anni fa, potrebbe non essere più un mistero.
Già da qualche tempo alcune notizie trapelate facevano sperare nella soluzione del caso.

L’ultima rivelazione arriva ieri sera, nella puntata di Matrix: la giornalista Ilaria Cavo descrive le ultime tappe delle indagini del Ris di Parma, precisando che proprio in questi giorni i risultati saranno consegnati all’autorità giudiziaria. Il nuovo indizio sarebbe costituito dal Dna estratto dai resti di saliva lasciata dall’omicida sul reggiseno di Simonetta.

L’idea che ad uccidere la ragazza fosse stato un uomo che la conosceva molto bene e di cui lei stessa si fidava è stata sempre una convinzione degli inquirenti. Per questo, nell’ultimo anno, la maggior parte delle persone legate alla giovane sono state nuovamente interrogate e a 31 di loro sono state prelevate le impronte digitali ed estratto il Dna.

Il confronto con il campione trovato sul corpo della vittima, secondo le recenti rivelazioni, avrebbe dato esito positivo: una di queste 31 persone è l’assassino.

Sulle pagine di Repubblica si annuncia un supervertice tra il pm Cavallone, gli esperti del Ris e il procuratore aggiunto Italo Ormanni. E con esso il nome dell'uomo, probabilmente un ex-fidanzato.

Non è sicuro che gli accertamenti faranno scattare l’arresto, come spiega il Corriere, e quindi se l’opinione pubblica verrà messa al corrente dell’identità del presunto assassino; certamente si tratta di un eccezionale passo avanti per risolvere uno dei misteri più intricati degli ultimi anni.

Foto: Ansa

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