Doppia bufala gitana su etnia Rom e arresto della giornalista Tripidosi

Bufala e controbufala sulla vicenda della gitana, della giornalista e della presunta legge varata per l'etnia Rom. Praticamente tutto falso.

La giornalista Ilenia Tripidosi, sarebbe stata arrestata per aver redatto sul Corriere del mattino una bufala su una presunta legge varata per l'etnia Rom.

Il flusso di informazioni e bufale veicolate ogni secondo è errante, come quella 'gitana' che continua ad essere condivisa sulla legge che consentirebbe ad un individuo di etnia Rom, di non essere denunciato per furto di cifre con valore inferiore a 200 Euro, a causa di usi e costumi millenari e consolidati.

“L’individuo che dimostri con la buona fede di appartenere ad un gruppo Rom (etnico e nomade) non sarà passibile di nessuna pena relativa al reato di furto (art.624 c.p.) se il valore economico del bene o denaro sottratto è inferiore a € 200, in quanto l’unico sostentamento di determinate strutture sociali deriva esclusivamente e da generazioni da tali azioni. Il soggetto dovrà altresì dimostrare sul momento di non avere regolare residenza o fissa dimora in Italia. Il presente non vale per chi possiede la cittadinanza italiana da almeno 10 anni”.

Un presunto Decreto legislativo 958/2013 entrato in vigore, che la Commissione Consultiva dell’Integrazione avrebbe richiesto per la salvaguardia delle popolazioni nomadi, rappresentate dal 1971 dall’Unione Rom Internazionale che si batte per il riconoscimento di un’identità e di un patrimonio culturale e linguistico nazionale senza stato né territorio, cioè presente in tutti i paesi europei.

Una notizia falsa e mendace partita a quanto pare da un articolo redatto dalla giornalista Ilenia Tripidosi, sul Corriere del mattino.

Giornale che ha già provvisto a rimuovere l'articolo e scusarsi pubblicamente, dopo aver reso ufficialmente la giornalista una ex collaboratrice, ed essersi costituito parte civile a causa degli ingenti danni economici subiti alla testata.

La Dott.sa Tripidosi, poi diventa vittima a sua volta della bufala d'arresto, perché per tutti sarebbe stata arrestata e sotto indagine del Nucleo Postale di Guardia Telematica, per rispondere dei reati previsti dalla Legge in materia di discriminazione razziale, etnica, religiosa e sessuale. Chi di bufala colpisce, di bufala perisce.

Via | Io vivo a Roma - Corriere del Mattino

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