Scioperi di Natale - il pacco dono degli autisti Atac

Gli autisti Atac continuano la loro azione di protesta, paventando una serie di scioperi nel periodo delle feste di Natale, se le loro richieste non verranno soddisfatte.

Il calendario degli scioperi, proteste e manifestazioni è sempre fitto, ma con l'arrivo delle feste il pacco dono che paventano gli autisti Atac con gli scioperi di Natale rischia di essere uno dei più grossi che troveremo sotto l'alberello.

L'accordo firmato dal sindaco Marino con i sindacati di Atac, non sembra aver soddisfatto ne placato le richieste degli autisti che hanno messo in atto il piano di rifiuto degli straordinari, pronti a continuare con quello che hanno definito Cambiamenti M410.

"Il nome sarà Cambiamenti M410, dall'ultima canzone di Vasco Rossi che postavamo su Facebook nei giorni in cui bloccavamo gli straordinari con adesioni fino all'80 per cento: M sta per movimento e 410 a ricordare le date, dal 4 al 10 novembre, della nostra prima protesta"

Il gruppo di autisti che si sta organizzando per aiutare gli autisti a distaccarsi dalle organizzazioni sindacali, incontrare l'ad di Atac Danilo Broggi, tornare davanti all'Atac di via Prenestina con con i pendolari della Roma Lido, ma soprattutto come spiega l'autista Micaela Quintavalle, sono pronti a

"ripetere nella settimana prima di Natale la protesta degli straordinari, che da soli valgono il 40% dell'intero servizio Atac e a rispettare scrupolosamente il codice della strada, dai limiti di velocità a 30 chilometri all'ora al divieto di sorpasso con striscia continua".

Le richieste che avanzeranno a Broggi sono chiare e se non saranno accolte, il rischio che si ripeta quello che sta accadendo a Genova in ginocchio con le astensioni senza preavviso dei lavoratori dei trasporti.

"Mille assunzioni subito per il personale viaggiante: sono già pronti 115 lavoratori interinali che l'Atac assume ogni estate. Gli altri 885 li prendano con un concorso o facendo lavorare gli amministrativi in esubero: si può fare. Poi mezzi nuovi, soprattutto in periferia: i manager hanno stipendi e superminimi impressionanti e i bus sono sempre più vecchi. Questo va di pari passo con la dignità dei lavoratori: i bagni ai capolinea spesso sono fatiscenti. Poi ci sono gli arretrati e lo sblocco degli scatti d'anzianità. O così o a Natale torneremo a protestare".

Foto | 06blog

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