Gita fuori porta: a Poggio Bustone per la sagra della porchetta


Poco più di duemila anime vivono in questo paesino arrampicato su una collina a quasi 800 metri d’altezza, con un’invidiabile panorama della Valle del Reatino, eppure Poggio Bustone, quando lo nomini, ti accorgi che lo conoscono tutti.

Uno dei motivi è proprio quello per cui ci andiamo questa domenica: la storica Sagra della Porchetta che fin dal 1930 impregna di profumi la prima domenica d’ottobre e che quest’anno è giunta alla 55esima edizione. Così impariamo una cosa nuova, anzi due: che la porchetta non è una specialità esclusiva dei Castelli, e che è un ottimo cibo per festeggiare (sigh) la fine dell’estate.

“Quant’è bbona la porchetta, tutti i mali fa passà… Cent’anni se la magni tu puoi campà…”, recita lo stornello tradizionale che vi accoglierà domenica in piazza sotto la tensostruttura allestita per l’occasione, mentre, nel corso della mattinata, la porchetta verrà incoronata regina del 2010 nella Sala medievale del Palazzo comunale da una delegazione appositamente intervenuta dell’Accademia italiana della cucina.

Dopo gli allori, il banchetto, al prezzo speciale per la sagra di 13 euro: oltre alla ‘regina’ potrete gustare le penne alla Sanpietrana, le mezze alla gricia, la patate di Leonessa e la pizzola di Morro Reatino. Pomeriggio all’insegna del divertimento, invece, con artisti di strada, spettacoli per bambini e la musica del Duo di Pikke. In serata, premiazione della porchetta migliore del 2010 e fuochi d’artificio.

Ma non è finita qui: il giorno seguente, in cui la Chiesa fa memoria del ‘poverello’, San Francesco d’Assisi, tutto il paese sarà svegliato al suono di tamburello e del ritornello “Buongiorno Buona Gente” che il frate rivolse agli abitanti del borgo antico quando lo visitò nel 1208.

Proprio in ricordo di questo evento, la porta ad arco gotico che costituisce il principale ingresso all’abitato, è stata ribattezzata Porta del Buon Giorno. Lì vicino si possono osservare i resti di un’antica Torre a pianta pentagonale e di un Cassero che facevano parte di un castello oggi pressoché scomparso.

Infine, tra i cittadini ‘famosi’ di Poggio Bustone, citiamo l’indimenticabile cantautore Lucio Battisti, celebrato in loco con una statua in bronzo al centro del parco ‘Giardini di Marzo’, così chiamato in onore di una delle sue canzoni più famose. In città si organizza anche un premio musicale per commemorarlo.

Meno piacevole la memoria del politico italiano Attilio Piccioni, membro fondatore della Democrazia cristiana, la cui carriera fu gravemente compromessa per il coinvolgimento del figlio, il compositore Piero, nell’omicidio di Wilma Montesi, il primo vero caso di cronaca nera d’Italia. Il figlio, alla fine, fu scagionato.

Foto | Flickr

Sagra della porchetta a Poggio Bustone
Sagra della porchetta a Poggio Bustone

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