Saldi anticipati a Roma: i piccoli imprenditori non li vogliono. Maddai?

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Chiari di luna.. stop.. stipendio da fame.. stop.. crisi nera.. stop.. vogliamo andare avanti? Anche in modo telegrafico la lista sarebbe lunga. E ti credo che i negozianti si lamentano, chiudono le serrande e non vogliono i saldi anticipati, soprattutto quelli romani con piccole imprese.

A giudicare dal risultati presentati nei giorni scorsi sul sondaggio condotto da Confesercenti di Roma e Lazio su 540 piccoli imprenditori del settore moda attivi nel comune, provincia e regione Lazio, sembrerebbe che a non volere i saldi anticipati sono qualcosa come il è il 97% dei piccoli commercianti. Maddai?.

Le svendite anticipate, in un quadro complessivo di ‘magre’ vendite, con l’aggravante della concorrenza della grande distribuzione, e delle multe per le violazioni, devono pesare parecchio sul piatto della bilancia dei piccoli imprenditori, penalizzati dalla legge 33 del 1999 che regola l'attività commerciale nel Lazio, inadeguata per le piccole e medie imprese secondo Confesercenti, che ne chiede una revisione.

Se le vacche grasse soffrono di anoressia ovviamente i primi a risentirne sono i piccoli. "Matematico, caro Watson!". Saldi anticipati Si! Saldi anticipati No! La Confesercenti non li vuole, la Codacons si ('_'). Non sarebbe meglio farli ‘regolari’ ma ‘reali’ e convenienti? Io però capisco poco di alta finanza e sono una frana in matematica.

Allora compiti a casa per chi è ferrato. Problema: se i saldi anticipati non vanno a beneficio dei piccoli imprenditori che non ci guadagnano abbastanza, né a quello di chi compra merce scadente a prezzi stracciati, o di qualità comunque a prezzi troppo alti. A chi vanno? E perché farli?

Foto: Flickr

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