Botticelle: cinquemila firme per chiedere al Comune di Roma di abolirle

Botticella

Regole non rispettate con continue violazioni del regolamento comunale per la tutela degli animali e, di conseguenza, numerosi incidenti che hanno coinvolto i cavalli. Questa è la denuncia della Lav (la Lega Anti Vivisezione) e dell'Oipa (Organizzazione Internazionale Protezione Animali) a cui si unisce la protesta di molti 'semplici' cittadini contro le "botticelle": le carrozze trainate da cavalli che attraversano le strade di Roma.

Una protesta sfociata nella raccolta di 5000 firme per chiederne l'abolizione, presentate da quattordici associazioni animaliste al sindaco Gianni Alemanno e ai suoi assessori Fabio De Lillo (Ambiente e diritti degli animali) e Sergio Marchi (Trasporti). Cinquemila firme che hanno l'ulteriore merito di cercare di fare chiarezza anche sull'impunità di cui godono molti vetturini: i conducenti delle carrozze.

Non concedono ai cavalli nessuna pausa per il caldo nel periodo estivo. Permettono ai passeggeri di sedere accanto al conducente (cosa proibita oltre che pericolosissima). Procedono al trotto anche in salita: andamento assolutamente vietato su strada. Tengono i cavalli in stalle abusive e, come se non bastasse, non hanno tariffe definite e non rilasciano nessun tipo di ricevuta fiscale.

Indegna aggravante, il recente, brutto episodio che ha coinvolto un vetturino e una donna in via del Corso, colpevole di aver domandato informazioni sulle condizioni del cavallo. La malcapitata ha ottenuto una violenta aggressione come risposta, tanto da dover cercare l'intervento della Polizia municipale.

Gli assessori De Lillo e Marchi hanno dichiarato di essere pronti a sospendere la licenza al vetturino. Le associazioni hanno offerto alla vittima supporto morale e assistenza legale e -insieme all’Opposizione - oltre all'atto dovuto, chiedono a gran voce più regole e più controlli per tutta la categoria.

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