Giornata storica, nasce Roma Capitale - Ma ora si apre la battaglia sui poteri del nuovo ente

Il Comune di Roma, da questa mattina, non esiste più. Nasce il nuovo ente "Roma Capitale", per ora un guscio ancora vuoto in attesa della definizione dei poteri da assegnare. Soddisfatto Alemanno secondo cui "questo è solo il primo passo".

Oggi è, dunque, una giornata storica per Roma che, nell'ambito del federalismo fiscale, si affianca alle nuove città metropolitane ed a breve si doterà di nuovi poteri (non legislativi) tali da farla diventare quasi una piccola regione. Per il momento il consiglio dei Ministri ha disegnato la nuova architettura istituzionale dell'ente che prende il posto del comune di Roma (sul territorio attuale, senza accorpamenti con quello della Provincia): nasce quindi l'Assemblea Capitolina (al posto del Consiglio comunale) e viene ridefinito il numero dei municipi che dovrà scendere dagli attuali 19 a 15. Non intereserà molto i cittadini, ma è destinato ad aumentare anche il numero dei consiglieri, probabilmente a 48.

Fatta la cornice sarà necessario disegnare la tela, ovvero definire i poteri di Roma su questioni come mobilità, attività produttive, ambiente, cultura. E qui si gioca la partita più dura: qulla con la Regione Lazio, che teme di perdere alcune sue prerogative, e soprattutto con la Lega Nord, da sempre ostile al rafforzamento di Roma. Oggi Bossi e Calderoli hanno votato la nascita di Roma Capitale ed al termine del Consiglio dei ministri Alemanno ha detto di aver abbracciato soddisfatto il ministro Calderoli. Ma sui poteri del nuovo ente, questo è sicuro, sarà battaglia.

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