Revocato lo sciopero nazionale dei benzinai: nelle ultime ore, prezzi maggiorati ai distributori

Sciopero dei Benzinai

Dopo le scene di delirio viste nelle ultime ventiquattr'ore - code ai distributori che arrivavano a intralciare il traffico, gestori e addetti che dirigevano il flusso delle auto promuovendosi novelli vigili urbani, litri di benzina stipati nei serbatoi delle automobili - lo sciopero nazionale dei benzinai è stato revocato.

Ottenuto -almeno in via formale - l'accordo tra le parti: al termine della riunione di ieri sono state raggiunte alcune importanti modifiche al DDL. In particolare, aperture sulle norme relative ai contratti tra gestore e azienda petrolifera, sull'automatizzazione degli impianti e sulle specifiche dei prodotti non-oil che possono essere venduti ai distributori (giornali, tabacchi, alimentari e bevande).

Tutto è bene quel che finisce bene, insomma? Non proprio, almeno per gli automobilisti che hanno visto i prezzi della benzina raggiungere picchi da capogiro. Le associazioni dei consumatori hanno infatti registrato aumenti fino a 1 euro e 40 per un litro di verde e 1 e 27 per il gasolio, denunciando il sospetto di una forte speculazione.

Per scongiurare nuovi, simili episodi, arriva la proposta di Adiconsum: varare al più presto le norme sui prezzi settimanali della benzina per ridurre drasticamente le speculazioni sui listini. Una sorta di 'tetto massimo' che fisserebbe le tariffe così da inibire i furbi dell'ultim'ora. Controlli permettendo, ovviamente.

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