ANAS di nuovo all'attacco del Grande Raccordo Anulare: ecco il bando per il Video Pedaggiamento

Grande Raccordo Anulare

La storia infinita. L'ANAS non molla l'idea di far pagare il pedaggio sul Grande Raccordo Anulare. Dopo la proposta e la bocciatura con il ricorso al TAR, la paventata ipotesi dei caselli virtuali “free flow” (a flusso libero) sembra proprio stia per diventare realtà.

La notizia è che oggi, sulla Gazzetta Ufficiale viene pubblicato un bando di gara di ben 150 milioni di euro. Chi se lo accaparrerà, concorrerà alla realizzazione degli impianti di 'video-pedaggiamento'. Verranno istallati sulle autostrade di competenza, ma anche sui raccordi stradali e - quindi - sul GRA di Roma.

Se una delle principali obiezioni - ma non l'unica - ai pedaggi sul Raccordo era la possibilità di provocare ulteriori rallentamenti, questa sembra essere la soluzione più indicata. Rimane l'illegittimità (già sancita dal TAR, appunto), ma soprattutto l'atto di forza che non sembra aver consultato in nessun modo le parti politiche.

Negative le reazioni di tutti, in modo più o meno agguerrito. La Polverini si augura che il provvedimento dell'Anas non vada nella direzione di inserire pedaggi sul raccordo e promette di allearsi anche con gli avversari politici se dovesse accadere. Zingaretti dice "basta con queste tasse inique e occulte che colpiscono le fasce più deboli della popolazione, i pendolari, gli studenti e i lavoratori".

Più cauto Alemanno che invece propone piuttosto un altro piano di confronto, evidenziando quanto "sia molto più utile rinegoziare il contratto di servizio con la società Autostrade, che non andare a gravare sui pendolari". Chiude - idealmente, purtroppo - la questione il Codacons:

Se sbagliare è umano perseverare è diabolico. Infatti, non comprendiamo minimamente perché l'Anas continui a ricercare oboli e pedaggi per servizi che come è stato certificato dal Tar e poi dal Consiglio di Stato, non sono dati ai cittadini e quindi, in quanto tali, non tariffabili.

Chi la spunterà? Il bando per ora è lì e fa - sicuramente - gola a molti, senza contare le casse dello Stato. Un gesto ufficiale che lascia poche speranze a noi cittadini. Sempre che la legalità non venga - ancora una volta, speriamo - fatta rispettare.

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