Atac - Piano anti-evasione ticket più controlli e verificatori, anche gli ausiliari del traffico

Il nuovo piano anti-evasione di Atac punta a rafforzare i controlli e aumentare i verificatori, che già contano gli ausiliari del traffico e porterà nelle stazioni metro un bel po' di amministrativi Atac che scaldano le sedie in ufficio.

I buchi di Atac sono talmente tanti e ingenti da far assomigliare la prima società di trasporto pubblico della capitale un vero colabrodo, ma stando all'assessore alla Mobilità Guido Improta

"Il problema più rilevante che ha l'azienda sul fronte dei ricavi è il tasso di evasione che, in base ad alcune rilevazioni statistiche, risulterebbe compreso tra il 16 e il 20 per cento, ma se si considerano il numero delle contravvenzioni elevate rispetto ai passeggeri controllati, la stima di evasione potenziale potrebbe crescere sino al 3540.

Un danno perpetrato da un utente su due dei mezzi di trasporto gestiti dall'azienda romana, per un ammontare stimato sugli 80 - 100 milioni all'anno, su un introito complessivo di 249 milioni che entrano nelle casse società di Via Prenestina dalla vendita dei biglietti, quelli regolari ovviamente, non quelli clonati.

Un problema che hanno provato a risolvere già in tanti, e tra una settimana anche il nuovo nuovo numero di Atac, Danilo Broggi, con l'entrata in vigore del piano antievasione messo a punto per rafforzare i controlli e aumentare i verificatori.

Verificatori che dal 28 ottobre annoverano anche gli ausiliari del traffico, già addetti al controllo delle corsie preferenziali e dei parcheggi delle strisce blu, con il blocchetto delle multe fumante.

A controllare le stazioni della metropolitana saranno dirottati anche un bel po' di amministrativi Atac in eccedenza, che in ufficio hanno ben poco da fare, mentre sui mezzi di superficie i verificatori potranno salire in qualsiasi momento fuori di fermata, non consentendo ai soliti furbetti senza biglietto di scendere per evitare la multa.

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