Storni, niente fondi dal Comune: è allarme guano

Il Comune di Roma taglia completamente i fondi del Progetto Storni: è allarme guano nella Capitale

Quell'odore acre e pungente che si avverte passeggiando (coraggiosamente a dire il vero) sotto i platani del Lungotevere è in realtà uno dei problemi tipici di questa stagione: il guano, "sganciato" dai 4 milioni di Sturnus Vulgaris che popolano in questo periodo i cieli della Capitale.

Un problema non solo per l'olfatto ma anche per i capelli delle signore appena uscite dal parrucchiere, per le giacche eleganti dei giornalisti che lavorano al centro di Roma, per le carrozzerie delle automobili parcheggiate imprudentemente ma necessariamente sotto gli alberi e, nondimeno, per quei temerari ciclisti romani che vedono ora precludersi anche quel poco spazio a loro dedicato: la ciclabile sul Lungotevere.

Ma andiamo con ordine: a dare l'allarme è stata la Lipu, Lega Italiana Protezione Uccelli, che fino a quattro anni fa era incaricata di allontanare gli storni di uccelli e di offrire i servizi di assistenza alla cittadinanza; vi ricordate quelle persone in tuta bianca e mascherina che si aggiravano per la città muniti di megafono, lanciando un'urlo sgraziato ma efficace che mitigava "il bombardamento" di guano sulle teste dei romani?

Dimenticateli: al Comune di Roma quel servizio costa 100mila euro l'anno (poche migliaia per l’intervento che impiegava l'apparecchio audio, diffondendo un grido per spaventare gli uccelli e costringerli ad allontanarsi) e, siccome da qualche parte bisogna pur tagliare, ecco qui che la scure si abbatte sulla prevenzione:

"Da questo bilancio sarebbero stati tagliati all’ambiente la metà dei fondi, compresi quelli del Progetto Storni, che ad oggi non può essere finanziato. Se ci sono problematiche urgenti e avvenimenti straordinari il sindaco dovrà adesso provvedere con qualcosa di straordinario."

ha spiegato al Corriere della Sera, edizione romana, una portavoce della Lipu. I disagi sono già evidenti a tutti ma il rischio è che si trasformino in un vero e proprio problema: a spiegarlo nel dettaglio è stato Fausto Bonafaccia, presidente di BiciRoma (associazione che conta circa 9000 iscritti), che ha inviato, il 3 novembre scorso, una lettera all'assessore Estrella Marino.

La richiesta è semplice: ristabilire un minimo di decoro e percorribilità lungo la ciclabile del Lungotevere, in particolare nel tratto tra Ponte Sisto e Ponte Garibaldi, il segmento più colpito dalle mitragliate biancastre degli uccelli, che rischia di diventare un vero e proprio tappetino di guano.

"Chiediamo che il Comune faccia qualcosa e che vengano riattivati gli strumenti e le azioni per allontanare gli storni dalla zona e permettere il normale transito sulla ciclabile che altrimenti viene ricoperta dalle deiezioni degli uccelli."

Anche la presidenza del Municipio I ha comunicato di aver scritto all'assessore all'ambiente Marino, ma di star comunque cercando un'alternativa per ottenere la copertura e mitigare il problema: porterà pure fortuna, ma sempre schifo fa.

Storni, niente fondi dal Comune

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