Roma arDente: la mitica pizzeria La Monte Carlo


Alzi la mano (e si vergogni) chi non conosce questa mitica pizzeria, 24 anni di vita in una traversa di Corso Vittorio, che valgono molto di più nella storia della ristorazione capitolina. Qualunque romano che si rispetti è passato tra queste mura bianche e addobbate con le decine di foto di fan e personaggi famosi, bacheca tangibile antesignana dell’attuale Facebook.

Qui tutto è verace: l’ambiente, il personale i cui soprannomi sembrano usciti da un film di Verdone, ma soprattutto gli ingredienti genuini e la bontà di quello che arriva in tavola. Insomma: il tempo a La Monte Carlo sembra proprio essersi fermato, tranne se consideriamo che hanno aperto una nuova sede sulla Tiburtina e che questa pizza è sbarcata perfino in Giappone!

Ottima soluzione per ritrovarsi con gli amici che non si vedono da un po’, l’ultima volta che ci sono stata eravamo in 9 e abbiamo abbondato sia con i fritti misti tra olive ascolane, supplì, crocchette, fiori di zucca e filetti di baccalà (da chiedere espressamente), sia con le bruschette al pomodoro servite con un misto di fagioli, olive nere e funghi sott’olio.

Ho detto più di una volta che la misura del valore di una pizzeria si scopre assaggiando i supplì (infatti quando testo un posto nuovo li ordino sempre, stessa cosa se un posto lo conosco e so che li prepara divinamente), ma qui il vero trionfo del palato sono le crocchette di patate, nonostante siano più ‘magre’ del normale.

La bruschetta, invece, la boccerei: poco condita e servita con quel pomodoro enorme e assai insipido che ormai troppe pizzerie sembrano prediligere. La pizza, quella è un’altra storia: non molto estesa dal punto di vista del diametro, bassissima e per questo estremamente croccante, vi si conserverà calda per tutto il tempo grazie al piatto di metallo in cui viene servita.

Ovviamente ce n’è per tutti i gusti: io ho preso la margherita (per lo stesso discorso dei supplì), ma buona anche la funghi, quella alle verdure (peperone escluso), bianca ai fiori di zucca e il calzone. I coraggiosi hanno ordinato quella con salsicce e cipolla e la pizza della casa, che poi è una variante della capricciosa.

Nessuno aveva la forza di gustare un dessert, così, con un’unanimità di amari per favorire la digestione (prima birra, coca cola e acqua erano sgorgate a fiumi), ci scuciono 20 euro a persona. Un prezzo ancora popolare, soprattutto se ci si alza da tavola ben sazi.

Pizzeria La Monte Carlo
Vicolo Savelli, 13
Tel 066861877
https://www.lamontecarlo.it/index_ita.htm

Foto | Flickr

  • shares
  • Mail
1 commenti Aggiorna
Ordina: