Nomadi a Roma: l'arrivo dei francesi e il nuovo piano di sgombero e chiusura di tutti i 201 campi abusivi

Alemanno Autografo Rom

Il presidente francese Sarkozy li ha recentemente allontanati fuori dai confini e molti di loro stanno facendo rotta sulla Capitale. Sono i rom cacciati dagli insediamenti d'oltralpe, a cui in breve tempo è stato tolto il diritto di soggiornare nel paese. Arrivano a Roma in questi giorni, ma trovano un sindaco meno 'accogliente' del previsto.

Invocando la necessità di una strategia europea, specialmente quando la settimana prossima il ministro dell'Interno Roberto Maroni incontrerà il suo omologo francese, Gianni Alemanno spera nella creazione di un piano nomadi complessivo che regoli i flussi favorendo condizioni di vita migliori.

Niente micro-insediamenti abusivi, innanzi tutto: si lavora su un'azione di sgombero e chiusura di tutti i 201 campi fuorilegge e su una serie di ordinanze per obbligare i privati a mettere in sicurezza le aree che potrebbero essere occupate nuovamente. Accoglienza sì - quindi - ma nel rispetto della legge, delle condizioni igienico-sanitarie e della sicurezza: specialmente dopo l'ennesimo drammatico incidente del rogo al campo della Muratella in cui è morto un bambino di tre anni.

Gli da man forte il Presidente della Regione Lazio Renata Polverini: "Senza mettere in discussione l'identità nomade, la Regione si impegnerà per garantire contesti adeguati in termini di servizi e di sicurezza". Tentando una traduzione dal 'politichese', potremmo ipotizzare lo spostamento di alcuni insediamenti nei comuni laziali, ma con rigorosi controlli. L'evolversi della situazione è - ancora una volta - difficile da immaginare.

  • shares
  • Mail
8 commenti Aggiorna
Ordina: