Addio Nonna Upim, benvenuta Upim Pop


Finalmente anche Upim cambia look. Onestamente non ci sentiamo di versare lacrime per questo cambiamento, necessario. Non si può esagerare con la nostalgia, soprattutto quando si svuota di significato. Unico Prezzo Italiano in Mostra era diventato Unico Pacco Inutile in Mano.

Da gennaio la catena è passata, dopo quasi mezzo secolo anni di limbo ne La Rinascente, al gruppo Coin, che ormai così domina tutti grandi magazzini: La Rinascente, Upim e Oviesse. Questo magari è un po' più inquietante.

Ma veniamo a noi, a come cambieranno i locali, sempre più disertati della storica insegna. Coin sta per presentare il nuovo concept, e la rivoluzione sembra totale, appunto. A cominciare dal nome: Da italiana ad international, quindi anglofila, da popolare a popular, quindi POP, da magazzino a store (e via così nel tripudio di global words) la nuova Upim Pop punta ad essere contemporanea, moderna, giovane.

I primi 4 negozi saranno inaugurati a Roma e Milano a metà settembre. Per l'occasione non poteva mancare un padrino ideale da mettere in mostra: Il creatore della «cultura del supermercato», Andy Warhol. Le inaugurazioni saranno così arricchite, per 3 giorni, da un’esclusiva esposizione delle sue tele.



Tra le altre saranno esposte le note tele: ‘Liz Taylor’, ‘Liza Minelli white ground’, ‘Flowers’, ‘Marylin’, ‘Mao’, e la famosa ‘Campbell’s Soup Dress’. Da noi l'appuntamento è per il 17, a Piazza S. Maria Maggiore e Via Tusculana. All'Esquilino, come fa notare il suo puntuale blog, è interessante aspettare (e sperare) che la cosa comporti anche un po' di ordine estetico nella zona.

Anche il logo cambia. Per fortuna. Ma come spesso capita, considerando che lo ha scelto la competente community di Zooppa tra più di 4mila progetti, si poteva fare qualcosa di meglio. Non ce ne voglia il grafico veronese Gianni Zardini che lo ha firmato, ma pare che il sondaggio via internet abbia suscitato qualche polemica.

Infine, cosa venderà di nuovo la Upim Pop? Non solo abbigliamento, casa e profumeria, ma anche libri, elettronica, occhialeria, articoli sportivi, e food. Tutto ad un prezzo accessibile. Promettono. In Italia di norma significa caro.

Ispirandosi alla corrente pop art della quale Claes Oldenburg - artista americano che stupisce riproponendo oggetti di uso comune su scala urbana - il packaging, il contenitore del prodotto, diventa contenitore d'arredo e da esposizione.

Tanto linguaggio pop non potrà fare a meno di quello del web, con i suoi simboli e le sue icone. Il soffitto sarà disegnato come una sorta di grande schermo che attraverso le diverse icone racconta e guida il cliente all’interno delle diverse aree merceologiche come fosse una ricerca in rete. Noi clienti insomma, saremo i cursori, per non dire i mouse (ormai già antichi) che puntano al formaggio, ops, alla parola chiave...

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