"BiblioSocialNet": quando il tele-lavoro serve a potenziare le Biblioteche di Roma

BibliotecheDiRoma

Sono trentatré, sparse in tutta la città, con 700.000 documenti tra libri, video, dvd, cd-rom e più di un milione di visitatori ogni anno. Le Biblioteche di Roma, vengono riunite sotto questo nome quattordici anni fa e da allora continuano a offrire un servizio importante per gli utenti e per la diffusione della cultura nella Capitale.

La notizia è di quelle che prendono alla larga l'argomento. Il Comune ha deciso di lanciare il servizio “BiblioSocialNet-TelelavorAbile”: servirà principalmente per favorire il tele-lavoro, diminuire l'assenteismo e facilitare chi per motivi di salute non può recarsi in ufficio. Il progetto però, modernizzerà al tempo stesso la comunicazione delle biblioteche con il cittadino.

Una volta che il servizio entrerà 'a regime' -spiega l’assessore ai Servizi tecnologici e reti informatiche, Enrico Cavallari- sarà ad esempio possibile pubblicare in videoconferenza eventi che si svolgono in una singola biblioteca e potenziare le offerte delle mediateche.

Un'occasione doppia insomma, in cui da un lato il personale coinvolto sarà formato per un miglior utilizzo degli strumenti di video-comunicazione, dall'altro, proprio questa formazione servirà per garantire un servizio migliore (e tecnologicamente adeguato) al cittadino. Una piccola, importante 'rivoluzione' per le biblioteche romane.

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