'Urban Contest Roma': Street Art 'legale e condivisa' nei luoghi della memoria della capitale

Pur essendo un tema controverso, dopo i due writers stranieri colti in flagranza di reato e arrestati dai Carabinieri mentre ‘esercitavano la loro arte’ sui muri della stazione Termini, le maratone per ripulire i muri 'vandalizzati' della città , la rimozione di tag e graffiti dal ponte Flaminio e in generale una tolleranza pari a zero per chi non rispetta le regole capitoline in fatto di degrado e ripristino del ‘decoro’ urbano, la firma del Patto tra il Comune di Roma e l’associazione culturale di writer «Walls» potrebbe cambiare le carte in tavola, o almeno sui muri.

Il patto ha lo scopo di sanzionare i tag degli imbrattatori e distinguerli dall’arte dei writer 'legale e condivisa', che potrà disporre in modo permanente di “muri legali” da decorare, a partire da quello simbolico di 60 metri messo a disposizione di 12 tra i migliori street artist italiani per l’Urban Contest Roma, ospitato dal 10 al 12 settembre 2010 da un luogo della memoria come il Circo Massimo.

La tre giorni organizzata dalla 21 Grammi s.r.l. con il patrocinio del Comune di Roma, si aprirà venerdì 10 dalla Tavola Rotonda "Legale è meglio" con la partecipazione del Sindaco Alemanno e all'interno del Circo Massimo uno spazio sarà espressamente dedicato ai bambini e alla cultura del murales nel rispetto della città e della legalità.

Le opere realizzate nel corso dell’evento, di cui alcune dedicate al 150° anniversario dell'unità d'Italia e al tema del lavoro e delle donne, andranno all’asta nella Serata di Gala del 12 settembre, mentre il ricavato andrà in parte al recupero di un edificio o monumento di Roma danneggiato dalle scritte selvagge, in parte in beneficenza all’Abio, Associazione per il bambino in ospedale Roma onlus.

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