Roma Bio-Eco-Sostenibile: guida di sopravvivenza a Latte & Derivati

Flickr_Milk sculptures_Tambako the Jaguar

Visto che la cosa riguarda me da vicino, ma sono certa anche molti di voi, ho deciso di dedicare qualche incursione della Roma Bio-Eco-Sostenibile alle esigenze dei “diversamente-gourmet”, dalla celiachia al diabete, passando per le allergie alimentari, a partire da una piccola guida di sopravvivenza a Latte & Derivati.

Quando più di 10 anni fa ho scoperto di essere allergica a Latte & Derivati e di non digerire la caseina, a differenza degli intolleranti ai quali manca l’enzima della lattasi per metabolizzare il lattosio, sopravvivere a questa 'tragedia' non era facile come oggi, perché latte e derivati sono ovunque, negli alimenti come nei medicinali e in quasi tutti gli antistaminici.

Se il latte diventa un amico insopportabile o pericoloso (fino al decesso per shock anafilattico), trasformarsi in un diversamente gourmet è una scelta obbligata che richiede la massima attenzione nella scelta degli acquisti, contempla letture incessanti di etichette degli ingredienti, e una roulette russa gastronomica quando mangi fuori.

Con i primi negozi Bio sono arrivati gli alimenti dedicati, dei quali ormai ogni supermercato della piccola e grande distribuzione e discount è ben fornito, oltre a catene come "Bottega e Natura" che alla tipologia alimentare sono immolate, mentre la lista di alimenti cresce insieme al gusto, scarsino all’inizio.

Passando a malincuore dal latte vaccino a quelli di soia o del riso (ma ogni paese ha il suo fino a quello di cammella per l’Arabia), certo si impara che non tutte le marche in commercio offrono lo stesso rapporto qualità-prezzo-gusto, ma tornare a bere il cappuccino al bar (con latte di soia Alpro tra i migliori), nei “Bar Castroni” come Al Roxy Bar di Caprarola (VT), ma anche sotto casa se lo chiedete (e magari non siete il solo), è stata una grande vittoria oltre che una piacevole sorpresa, stessa cosa per il cornetto senza lattosio, come quelli della “Pasticceria siciliana” in Via dei Capasso 72 (06 6663360).

Trovare un po’ ovunque sostitutivi vegetali di latte, panna, budini o yogurt non è più così difficile come per i formaggi, soprattutto se siete allergici e vi crea problema anche la percentuale ridicola di lattosio contenuta nei formaggi della linea Merlo (che trovate anche all’idromarket di via del ponte pisano), o in mozzarelle di nuova generazione come quella di bufala campana de La Perla del Sud che attraverso il facebook consegnano anche a casa.

Cresce la scelta per salumi e insaccati su ogni bancone, insieme a linee dedicate come quelli a marchio Golfetta della linea BIO, che risultano privi di fonti di glutine e lattosio oltre ad essere a ridotto contenuto di sodio.

Soprattutto per chi è parecchio allergico o intollerante, è buona regola diffidate sempre e comunque di alimenti dalla dubbia provenienza e preparazione, anche a costo di passare per scocciatori fissati, così come di quelli confezionati con l'elenco degli ingredienti per viste lillipuziane che recita 'potrebbe contenere tracce di' ... quasi sempre a me danno problemi.

Magari non siamo ai livelli di altre capitali del mondo in fatto di locali dedicati come il berlinese “Cafe' Sanddorn” per allergici, ma anche a Roma cresce la soglia di attenzione per chi deve fare i conti con questo genere di ‘limiti’ , sia che siate allergici sia che siate più intollerante del Ku Klux Klan.

Morire per un gelato più sembrare al cosa più dolce del mondo ma per evitare spiacevoli fastidi gastrointestinali o peggio (..), in città non mancano le gelaterie che hanno arricchito la gamma di gusti per diversamente-gourmet delle loro leccornie.

Dai 15 gusti di gelato di soia di Gelarmony, a quelli privi di lattosio/derivati/proteine del latte/colesterolo .. con le cialde senza glutine per intolleranti di “GeloSia” in piazza di Tor San Michele nei pressi del porto turistico di Ostia (tel. 0656347993), fino al paradiso creativo del gusto proposto da Fata Morgana, che offrendo una soglia di attenzione elevatissima per gli ingredienti, garantita dalla celiachia della padrona, non impoverisce la gamma di gusti sfiziosi come Ananas e zenzero, mandorle e cardamomo, miele e cocco, cioccolato e pimento .. gnam ..

Piatti senza lattosio o senza glutine sembra si possano gustare anche in volo grazie a menù speciali come quelli offerti dalla ‘rinata’ Alitalia, ma non avendo mai provato mi affido all’esperienza di chi lo ha fatto.

Più ampia la scelta del ristorante da quello biologico, vegetariano/vegan e di pesce come Zenzero BioRistoro , al Ristorante Pizzeria I Patrizi, mentre al Pizza City di via Odone Belluzzi 9 si può approfittare di pizza senza glutine e tonda con mozzarella senza lattosio.

Ovviamente questo non è un assaggio di quello che offre la piazza, che può crescere con il contributo offerto dalla vostra esperienza personale e i preziosi consigli su prodotti e luoghi preferiti dove comprarli e gustarli.

Foto: Flickr

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