L'aeroporto di Fiumicino compie 50 anni, tra polemiche e nuove soluzioni

Aeroporto Leonardo da Vinci 60

Come molte delle più importanti (e longeve) strutture della Capitale, anche il Leonardo da Vinci nacque in previsione dei giochi olimpici del 1960. Anche se, della necessità di un aeroporto più grande di quello di Ciampino, se ne parlava già quattordici anni prima. Alle 18 e 20 del 20 agosto, a cinque giorni dall'avvio delle Olimpiadi, atterrò il 'Convair' del Presidente della Repubblica Gronchi.

L'aeroporto non era ancora completamente operativo: il trasferimento delle compagnie aeree portò all'apertura definitiva dell'attività nella notte tra il 14 e il 15 gennaio del 1961. Un unico terminal (l'attuale Terminal 3), le operazioni di accettazione completate alla stazione Termini per poi raggiungere lo scalo in pullman, partenze e arrivi sullo stesso livello, una farmacia, un'edicola, una banca, un bar e un ufficio postale: ecco come si presentava quello che sarebbe diventato il più grande aeroporto italiano.

Pochi sanno in realtà che il Leonardo da Vinci è stato inaugurato due volte. Quella precedente, nel 1956 con una struttura che aveva una pista soltanto e senza aerostazioni. Fu una cerimonia formale, con evidenti finalità strategico-politiche, per dimostrare che i lavori erano in dirittura d’arrivo anche se i progetti definitivi, non erano stati ancora neanche approvati.

Negli anni, è stato il triste scenario di due attentati terroristici, entrambi da parte dei gruppi palestinesi legati a Abu Nidal (il primo nel 1973, con 30 vittime e 20 feriti ed il secondo nel 1985, con 13 morti e 99 feriti). E' il sesto aeroporto d'Europa per passeggeri complessivi e la sua storia è fortemente legata a quella di Ostia. Non solo da un punto di vista logistico, ma anche architettonico: due degli architetti chiamati a studiare il progetto furono Adalberto Libera (autore delle palazzine sul Lungomare e quelle di Viale della Vittoria) e Pierluigi Nervi (consulente per il trampolino e la sala del ristorante del Kursaal).

Oggi? C'è un ambizioso piano di investimenti di Aeroporti di Roma che prevede un'estensione dell'area di ulteriori 1.300 ettari e una nuova aerostazione di quasi un milione di metri quadrati. E' prevista una ferrovia che consentirà il collegamento diretto con il centro di Roma, 100 uscite d'imbarco e ulteriori piste di volo con oltre altre 140 piazzole di sosta per aeromobili. La strada è lunga e, come è già accaduto in passato, chissà che la candidatura alle Olimpiadi del 2020 non serva ad accelerare i tempi...

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