Tassa di Soggiorno anche ad Ostia: i turisti dovranno pagare per andare al mare

Ostia Lido

Provate a vederla come un'estensione della -contestatissima- Tassa di Soggiorno: questo nuovo balzello ne è praticamente la versione balneare. Una tassa comunale di soggiorno sull'ingresso di lidi e arenili attrezzati. Per tutti? No. Solo per i turisti.

Già, -protestano le associazioni- e come facciamo a riconoscerli? Documenti? Test sulla conoscenza della lingua italiana? Livello dell'abbronzatura (i turisti sono 'notoriamente' bianchi come mozzarelle...)? Una soluzione sicura c'è: è prevista infatti, la formazione di un nucleo di polizia municipale preposta allo scopo. Per il resto c'è l'implacabile vicesindaco (e assessore al Turismo) Mauro Cutrufo: "risolveremo il problema ascoltando i suggerimenti delle associazioni balneari".

Quantifichiamo il provvedimento. Quanto pagheranno gli incauti turisti che vorranno usufruire delle attrezzature sul litorale di Ostia? Da uno a tre euro oltre la spesa standard, in base alla qualità del servizio. In ogni caso, l’attuazione della novità fiscale sarà perfezionata a settembre durante la stesura del regolamento sull’imposta voluta dal sindaco.

Perché Ostia e non le altre località? Non si rischia di penalizzare la cittadina a favore di luoghi come Fregene, Cerveteri, Anzio o Nettuno? Se lo chiede Alessandro Onorato (capogruppo Udc) e i proprietari degli stabilimenti balneari rincarano la dose, temendo che il tutto si trasformi in una indiscriminata "tassa sulla spiaggia", chiesta a tutti: romani e non, visto che l'idea del documento all'ingresso non raccoglie favori. Come andrà a finire? E' presto per dirlo. Intanto godiamoci questi ultimi dieci giorni di agosto sotto l'ombrellone.

Foto | Flickr

  • shares
  • Mail
3 commenti Aggiorna
Ordina: