Saldi estivi a Roma: le dieci violazioni riscontrate dal Codacons

Saldi Estivi 2010

Ormai sono finiti. Primi a concludere la stagione dei saldi estivi, i commercianti del Lazio, il 13 agosto. Il bilancio è meno grave di quanto si era prospettato ad una settimana dalla chiusura: una spesa media per famiglia di 200 euro. A poco sono serviti quindi gli ulteriori ribassi dell'ultima ora: acquisti stabili rispetto a quelli effettuati nel 2009.

Nessun miglioramento, insomma. Neanche -e questo è più grave- in termini di regolarità e chiarezza. Tanto che il Codacons (il Coordinamento delle Associazioni per la Difesa dell'Ambiente e dei Diritti degli Utenti e dei Consumatori) ha deciso di stilare una classifica delle infrazioni e dei raggiri segnalati dagli acquirenti in questo periodo di sconti.

Al primo posto le cosiddette "Scritte ingannevoli": la percentuale promessa con lo 'strillo' in vetrina, non è poi quella che si riscontra alla cassa. O sono comunque assenti prodotti scontati quanto annunciato all'esterno. Segue al secondo posto la fastidiosa (e illegale, ricordiamolo) pratica dei 'falsi sconti'. Si gonfia il prezzo vecchio in modo da ottenere lo stesso guadagno -o quasi- quando si vende il prodotto scontato. Vi proponiamo la triste top-ten in un sondaggio. Quale inganno avete riscontrato? Ce ne sono altri? Ditecelo nei commenti.

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