Disabile sventa borseggio, ma nessuno lo aiuta

FlickrLa notizia è di quelle che ti lascia più di un dubbio, devo ammetterlo. Ma la storia del ragazzo disabile che sabato ha sventato un borseggio su un autobus ti dà comunque da pensare.

Dà da pensare per il coraggio da "eroe semplice" (che tanto va di moda) dimostrato dal ragazzo, circa 30enne, che sabato scorso è riuscito a sventare un borseggio a bordo del 40Express mettendosi ad urlare contro alcuni ladruncoli. Ma fa riflettere anche per l'ennesimo caso di mancanza di senso civico da parte di romani e turisti. Persone che, di fronte alla reazione violenta dei borseggiatori che si sono messi a insultare il ragazzo e a malmenarlo, non hanno mosso un dito. Un caso di menefreghismo simile insomma a quello del 62enne ucciso lo scorso 22 dicembre, che tanto vi sta facendo discutere, ma che si è concluso per fortuna in maniera meno tragica.

I dubbi vengono invece dai toni un po' troppo carichi con cui la stampa descrive l'avvenimento, che sembrano voler calcare la mano su una storia di bontà natalizia, e che ti fanno dubitare dei confini reali della vicenda. Ma anche - però qui potrebbe trattarsi d'una coincidenza - dal fatto che l'unico testimone oculare fosse proprio un giornalista. La storia sembra però confermata dall'autista del mezzo, che si giustifica citando il pullman particolarmente affollato, e che avrebbe invitato il ragazzo disabile a scendere alla fermata successiva "per evitare qualsiasi strascico". E qui sorge spontanea una domanda: strascico? Ma di che diamine sta parlando?

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