Baby squillo: Quer pasticiaccio brutto de viale Parioli

Aumenta il numero degli indagati nel giro delle baby prostitute dei Parioli. Imprenditori, notai, commercialisti ed altri facolotosi iscritti nel registro dei carabinieri del nucleo investigativo di via In Selci.

Capi d'imputazione pesanti: Sfruttamento della prostituzione minorile e violenza sessuale su minore di 16 anni. Le due giovanissime studentesse del liceo classico trasformate, col loro consenso, in baby squillo, stanno facendo tremare la "Roma bbene". Compagne di classe, la 14enne "ribelle" scappata di casa e la quindicenne figlia di una barista, che è tra gli arrestati.

L'attività, secondo la ricostruzione dei carabinieri, sarebbe iniziata nel maggio scorso in un appartamento affittato da un persona che risulta essere "inconsapevole" di quanto avvenisse nell'abitazione. La quattordicenne era stata adescata via internet da tre uomini che le trovavano i clienti e trattenevano una percentuale sui compensi.

Lo sfruttamento delle due minori era poi di fatto "gestito" da uno degli arrestati, che aveva "aperto casa chiusa" in un appartamento in viale Parioli. Rastrellava clienti attraverso siti online di incontri. Secondo la ricostruzione dei carabinieri le due studentesse arrivavano nell'appartamento quasi tutti i pomeriggi, dopo scuola, e utilizzavano i soldi guadagnati anche per l'acquisto di stupefacenti di cui facevano uso.

Tra gli arrestati, come detto, anche la mamma di una delle ragazze, barista, che era a conoscenza della prostituzione ricevendo pure parte dei profitti, ed un cliente che avrebbe anche tentato di estorcere 1.500 euro ad una delle giovani con un ricatto.

L'appartamento di viale Parioli è stato sequestrato. Le due ragazze restano affidate ai familiari (quelli in libertà). Numerose perquisizioni nelle case dei clienti, che hanno gettato nel panico un quartiere "benpensante" come Parioli.

L'ostacolo più faticoso dell'inchiesta è ovviamente quello di riuscire a dimostrare quanto i clienti che erano disposti a pagare (fino a 2.000 euro) per trascorrere una giornata intera con le ragazzinem fossero a conoscenza della minore età delle prostitute.

La conferma viene proprio dalle tariffe. Nelle intercettazioni contenute nell'ordinanza firmata dal gip Maddalena Cipriani emergono cifre che lasciano intuire il "valore" della merce umana.

"Prestazioni a costi di circa 1000/2000 euro per l'intera giornata, 300 euro per un rapporto orale, 500 euro per un'ora con entrambe le adolescent (...) prezzo che lievitava se l'incontro avveniva senza l'uso del profilattico. E poi viaggi all'estero di settimane, full optional: 1000 euro al giorno a ragazzina più vitto e alloggio".

I legali di alcuni arrestati hanno depositato l'istanza presso il tribunale della Libertà, tra queste quella del commercialista Riccardo Sbarra e quella di Mario Michael De Quattro uno dei clienti che avrebbe filmato un suo rapporto sessuale pretendendo poi 1.500 euro per non diffonderlo.

La lista dei clienti cresce ogni giorno, ogni ora, ogni minuto. Siamo arrivati a 100, e resta da chiarire se le due baby prostitute potessero farcela da sole.

A supporto di questa preoccupazione, ci sono anche degli sms di Nunzio Pizzacalla (uno degli sfruttatori) ad una delle due studentesse dei Parioli:

"Mi ha chiamato il signore di oggi, gli hai dato buca, lo sto facendo uscire con un’altra ragazza, c’è rimasto male".

Le indagini sono partite grazie alla denuncia presentata dalla madre della "ribelle", esasperata dall'aggressività della figlia ed insospettita dalla sua ingiustificata disponibilità economica che le aveva permesso di andar via di casa.

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