L'omofobia non va in vacanza: allontanati per un bacio sulla spiaggia di Ostia

RainbowGayPride

Grave, anzi gravissimo episodio di intolleranza allo stabilimento "Settimo Cielo" sul litorale di Ostia. A due ragazzi, entrambi ventenni, è stato chiesto di allontanarsi perché si stavano baciando in spiaggia. La 'colpa', a quanto pare, è stata quella di aver infastidito alcuni bagnanti. Effusioni eccessive? No, effusioni tra uomini: questo è stato il 'problema'.

A rendere l'accaduto ancora più surreale, il fatto che il "Settimo Cielo" sia da tempo una delle mete preferite dalla comunità lesbica e gay. Fortunatamente i due ragazzi non si sono persi d'animo e hanno chiamato le Forze dell'Ordine. A quel punto è tornata la calma, ma l'Arcigay ha comunque chiesto in seguito al gestore dello stabilimento di dissociarsi dal gesto del dipendente e valutarne tutte le conseguenze.

Un episodio che si aggiunge ad altri recenti, deprimenti casi di omofobia. Un bagnino di Torre del Lago che minaccia di multare (secondo quale legge, poi?) una coppia omosessuale, i carabinieri di Cagliari intervenuti per le effusioni di due ragazzi fidanzati sulla spiaggia del Poett o il sindaco di un comune del Trevigiano, che ha addirittura lanciato l'iniziativa "estate sicura" chiedendo di effettuare controlli per allontanare i gay dal greto del fiume Piave "perché lì ci vanno le famiglie".

L'Arcigay ha deciso la distribuzione di volantini sul litorale romano il prossimo fine settimana, con l'intento di "ribadire la forza di amori e baci alla luce del sole". Un messaggio importante -senza dubbio- che se fosse però accompagnato da pesanti sanzioni nei confronti di chi attua certe discriminazioni, forse otterrebbe maggiori risultati.

  • shares
  • Mail
10 commenti Aggiorna
Ordina: