Una guerra a cielo aperto: il Wall Street Journal racconta il Centro storico invaso dai graffiti

Vespa e Graffiti

Una "battaglia": così le due giornaliste del Wall Street Journal definiscono nell'articolo la lotta dell'amministrazione romana contro i graffiti. Una battaglia impari, almeno fino ad oggi, con gli incaricati che puliscono e i writer che imbrattano a stretto giro. Le autrici sono piuttosto equilibrate e riportano entrambi i punti di vista.

Da un lato chi non vuole che il Centro storico si trasformi in un museo all'aria aperta e vede nei graffiti una formula spontanea anche se aggressiva per 'riprendersi' la città. Dall'altro, cittadini esasperati e turisti delusi che speravano di trovare illesa la magia di monumenti e abitazioni e si imbattono invece in una sorta di paesaggio urbano che poco ha a che fare con l'immaginario 'da cartolina' che abitualmente associano alla Capitale.

Gli statunitensi, è noto sono un popolo abbastanza pratico (stiamo generalizzando, ovvio). Qualche mese fa hanno effettuato una sorta di azione dimostrativa: insieme all’Ama e l’ufficio decoro urbano del Campidoglio (sindaco compreso), tre ambasciatori si sono rimboccati le maniche e hanno dato il buon esempio ripulendo piazza Trilussa.

Sarà servito a poco, ma è un segno importante di civiltà, decoro e rispetto che un paese ospitato dimostra per la nostra città e che ci suggerisce di fare quanto più possibile lo stesso.

Foto | via

  • shares
  • Mail
2 commenti Aggiorna
Ordina: