La settimana dei Municipi: più formiche che cicale


Nella settimana appena trascorsa, il Campidoglio è riuscito a mettere la parola “fine” all’annosa questione dell’approvazione del bilancio. Il fatto che l’assemblea in Aula Giulio Cesare abbia finalmente licenziato il provvedimento da 5.4 miliardi di euro per il biennio 2010-2012 tra spesa corrente e fondo investimenti, non può che essere una buona notizia per i Municipi che aspettano al varco con il portafogli spalancato.

Alle minicittà spettano 3 milioni di spesa corrente: un bel gruzzoletto che ora ognuno dovrà far fruttare a seconda delle proprie priorità. Intanto, con l’arrivo di agosto, è partito il piano di lavori di manutenzione stradale in città, per un totale di 1 milione di metri quadri d’asfalto.

In accordo con il nuovo modello diffuso d’intervento (cioè più gare anziché un appaltone unico stile Romeo), saranno spesi ben 5 milioni di euro e i cantieri, questa è la promessa, spariranno solo a fine settembre, quando arriveranno in città, in occasione del cinquantenario di Roma 1960, tutti i membri del Cio.

In una seconda fase dei lavori, in autunno, saranno investiti ulteriori 18 milioni di euro per arterie particolarmente strategiche: via del Corso, corso Rinascimento, via Petroselli e alcune strade limitrofe nel Municipio I, via Ugo Ojetti e via Nomentana (Municipio IV), via Prenestina (Municipi VI e VII).

Il ‘rimpolpamento’ delle casse comunali fa bene anche alla famiglia: a settembre negli asili nido ci sarà spazio per 427 bambini in più rispetto a quelli già previsti. Ciò accade grazie all’apertura di nuove strutture quali il nido pubblico in via Conti (Municipio IV), in via Perlasca (Municipio VII), in via Romero (Municipio VIII), e in via Serafini (Municipio X).

Ampliati anche alcuni complessi nei Municipi II, VI, X , XI e XIX; mentre entro dicembre saranno inaugurati anche gli asili in via Valcannuta e via Selva Nera, rispettivamente nei Municipi XVIII e XIX. Per quanto riguarda le scuole dell’infanzia, infine, saranno a disposizione 525 nuovi posti e ben 9 sezioni passeranno dal tempo antimeridiano al tempo pieno. Saranno assunti a tempo indeterminato 51 insegnanti.

180 sono, invece, i milioni di euro previsti dal Comune per il raddoppio dei punti luce in città, per rispondere innanzitutto a un’esigenza manifestata da alcuni territori più carenti di illuminazione, come i Municipi XX, VIII, XIII e IV. Secondo il piano luce, i nuovi impianti, con tecnologia led, passeranno da 3000 a 6000 entro la fine dell’anno.

Entro il 2020, inoltre (magari ci fossero le Olimpiadi), si arriverà addirittura a 54mila punti luce: una specie di albero di Natale! Di questi, 40mila saranno finanziati dal Campidoglio e realizzati dall’Acea; il resto da consorzi di autorecupero urbano.

Novità anche per il verde pubblico, che presto sarà ‘firmato’: associazioni e aziende private, infatti, potranno ‘adottare’ un’aiuola o un giardino pubblico impegnandosi a mantenerlo, in cambio di una citazione in loco. Tra le opzioni c’è anche la possibilità di occuparsi di una strada: in questo caso non si dovrà piantare alcunché, piuttosto rimuovere i cartelloni abusivi.

Questa originale forma di sponsorizzazione partirà in via sperimentale il mese prossimo nel Municipio I, dove sono state già individuate una quarantina di aree tra piazza di Spagna, passeggiata di Ripetta, Porta Pinciana, il Teatro dell’Opera e piazza Belli a Trastevere. In seguito sarà estesa al territorio dei Municipi II, III, IV e X: allora il risparmio totale per il Comune si aggirerà sui 3 milioni di euro.

Nel Municipio XIII, con la stagione nel pieno, si deve pensare, invece, alla lotta all’abusivismo commerciale e alla contraffazione. Per arginare il fenomeno è stata creata una task force di vigili del territorio che lavoreranno a stretto contatto con le altre forze dell’ordine per incrementare la sorveglianza estiva.

Non si sa ancora che fine farà, invece, la prevista realizzazione di un istituto a custodia attenuata per detenute con figli fino ai 3 anni di età, che era stata approvata dalla Giunta regionale Marrazzo (e poi, con lo scandalo, finita nel dimenticatoio) e per la quale erano stati pure stanziati 450 milioni di euro destinati alla messa in sicurezza e alla ristrutturazione per questo fine, di un casale individuato nel Parco di Aguzzano, Municipio V.

Sorte incerta anche per la libreria indipendente Gabi di San Giovanni, specializzata in discipline del benessere e diventata vero e proprio spazio di aggregazione e, recentemente, anche punto di riferimento per la comunità gay di Roma. L’Arcigay e il Municipio IX combattono per trovare risorse e tenerla in vita. Qui sono stati ospitati gruppi di aiuto femminili, di autoterapia e cineforum a sfondo sociale.

Nuova sede appena inaugurata per il Municipio XVIII, che dopo 45 giorni serviti per il trasloco di uffici e personale, riapre in via Aurelia, in realtà appena 5 civici più in là della sede precedente. La vera novità è che l’edificio, stavolta, è di proprietà del Comune, che risparmierà così (ma non staremo diventando troppo ricchi?!) ben 700mila euro annui di affitto.

Se il XVIII cambia casa, però, il Municipio V rischia di cambiare ‘padrone’: è bufera, infatti, sul presidente Ivano Caradonna che, dopo aver annunciato il ritiro delle deleghe ad alcuni assessori, ha ora formalizzato il suo passaggio dal Pd all’Api. Si grida allo scandalo e, soprattutto, s’invoca il ritorno alle urne.

Foto | Flickr

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