Da Rebibbia "spazzini-detenuti" per le aree archeologiche di Roma

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Dando seguito alla precedente sperimentazione, e una serie di iniziative volte a coinvolgere, impiegare e 'recuperare', cinque detenuti del carcere di Rebibbia formati e affiancati da Ama, e retribuiti con vaucher Inps di 7,50 euro nette all'ora, torneranno a prendersi cura di alcune aree archeologiche della Capitale.

Nonostante inevitabili polemiche, la scelta di proseguire la sperimentazione è frutto del protocollo d'intesa firmato il 13 aprile scorso tra il Campidoglio, la Sovraintendenza ai Beni culturali, il Dipartimento dell'Amministrazione penitenziaria e Ama.

L’operazione interessata al recupero e al decoro delle aree archeologiche, quanto di quello dei detenuti, fino al 31 dicembre 2010 porterà gli "spazzini-detenuti" a lavorare retribuiti fuori dal carcere per 3 ore al giorno, 5 giorni a settimana, ripulendo il Foro di Traiano, i Fori di Cesare – Nerva – Augusto – Pace, fino al teatro di Marcello.

Qualcuno con la penuria di lavoro storcerà il naso, alcuni sembrano perplessi dalla 'sicurezza' dell'operazione, altri propongono maggiori occasioni di impiego per consentire ai detenuti di acquistare dignità e ripagare vitto e alloggio a carico del contribuente .. voi che dite?

Foto: Flickr

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