Gita fuori porta: a Porano per la sagra della pecora

Torniamo a occuparci del ‘mangereccio’ nella nostra gita fuori porta di questo weekend: stavolta andiamo a Porano, al confine tra Lazio e Umbria, per il fine settimana conclusivo della sesta sagra enogastronomica dedicata alla pecora.

La carne sarà preparata secondo l’antica ricetta delle nostre nonne: marinata nel vino con aromi vari e poi cotta in padella con cipollette e pomodorini. Oltre ai sapori della tradizione, però, anche carne alla brace, pasta al sugo di carne (ma anche pomodoro e basilico e amatriciana), arrosticini, hamburger e salsicce di carne di pecora locale.

Piatto forte anche un gustoso agnello fritto, mentre, per concludere il pasto in bellezza, tozzetti con le nocchie e ciambelline al vino. Specialità da assaggiare, anche le treccine all’anice salate, fatte lievitare e poi lessate e fatte dorare nel forno.

Nel corso della due giorni dedicata al recupero degli antichi sapori perduti e alla riscoperta della cucina popolare e di quella contadina, non risparmiatevi una visita al paese arroccato su uno sperone di tufo affacciato sulla Valle del Tevere, a una settantina di km da Roma.

Il paesino medievale offre uno scenario incantevole, con la rupe di Orvieto molto vicina, al riparo dal traffico urbano e dalla calura della città, ed è molto interessante anche a livello artistico: nella chiesa parrocchiale sono conservati alcuni affreschi pregevoli, come un’Annunciazione del XV secolo e un’acquasantiera di marmo del ’600.

Fuori dall’abitato, le tombe etrusche risalenti ai secc. IV-II a.C. e, vicino al centro storico, due splendide costruzioni: Castel Rubello e Villa Paolina. È proprio nella verdissima ambientazione di quest’ultima, incorniciata da un parco fitto di alberi ad alto fusto, che si svolge la sagra, che ripercorre l’antica usanza del pranzo della mietitura e della trebbiatura del grano.

Foto | Comune di Porano

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