L'infinita ripavimentazione dei sampietrini nel Tridente

Mesi di lavori senza sosta per la ripavimentazione manuale dei sampietrini nel Tridente. Sicuramente sono belli da vedere, ma sono così necessari in ogni vicolo?

Ve ne siete accorti tutti, le strade intorno a piazza di Spagna sono da mesi un cantiere a cielo aperto, senza sosta. Il restyling del Tridente procede e dovrebbe essere completato entro l'anno.


Ne abbiamo scelta una, di strada, per seguire da vicino le varie fasi del lavoro, come esempio di quanto sia faticoso questo lavoro: Vicolo delle Orsoline.


La viuzza è bella ed elegante. Una piccola via Margutta, senza uscita, incorniciata dall'edera e dalla musica dell'adiacente Conservatorio di Santa Cecilia. Per rifargli il manto sampietrinato c'è voluto più di un mese. Per due volte il vicolo è è stato allagato.


Scorci veneziani suggestivi, è vero, ma la causa è stata per due volte la rottura di un tubo dell'Acea, dovuto all'asporto dei vecchi sampietrini con la piccola scavatrice.


La posa è stata meticolosa e manuale. Con grande impiego di uomini e mezzi. Si lavora spesso anche di sera o nei festivi per recuperare il tempo sulla tabella di marcia. Il risultato è anche esteticamente molto bello.


Tanti i disagi per gli abitanti e i commercianti della zona. Nel portare a termine l'operazione di l'amministrazione comunale avrebbe in teoria ascoltato le osservazioni e le richieste dei cittadini, con particolare attenzione alle esigenze delle persone disabili.

Tuttavia molto spesso (e non poteva essere altrimenti) tratti di strada vengono chiusi del tutto ai pedoni (non senza polemica) ed i residenti devono adattarsi a camminare sul cantiere, tra sabbia e passaggi improvvisati.


Senza rilanciare la polemica su sì/no sampietrino (che altrove fece e fa sfracelli, in tutti i sensi..) e pur comprendendo la tradizione e il fascino della pancia argentata del sampietrino (o sanpietrino) romano, resta qualche perplessità su certi evidenti controsensi. Eccone alcuni:

Se i sampietrini sono più eleganti, infatti, perché via Condotti (che dovrebbe essere il fiore all'occhiello del Tridente) è asfaltata illo tempore? E poi, dato che la posa è così faticosa non sarebbe il caso di renderla esclusivamente pedonale (come di fatto dovrebbe essere)?

Come mai via Vittoria, via Belsiana o via Mario de Fiori continuano ad essere percorse da traffico pesante? E i motorini, anzi peggio, gli scooteroni? Come possono parcheggiare dove vogliono sfasciando di fatto i lati delle strade appena rifatte?

Peggio ancora: possibile che nemmeno il tempo di posare l'ultimo sampietrino è già si tirano via per riparare qualche nuova magagna sotterranea?


Insomma, a qualcuno viene il rispettabile sospetto, che dietro tutta questa fatica ci sia una consapevolezza che tale manuntenzione permetta sempre un sicuro impiego di tanto denaro? Quanto costano, infatti, interventi del genere?


Comunque per la fine dell'anno dovrebbero terminare tutti i lavori: In via Bocca di Leone (tratto via Vittoria - via della Croce); via Belsiana (tratto via Vittoria - via della Croce); via Mario de' Fiori (tratto via Vittoria - via della Croce); via della Croce; vicolo del Lupo; via Vittoria; appunto vicolo delle Orsoline; via dei Greci; via di San Giacomo; via di Gesù e Maria; via Laurina e via della Fontanella.

by @RondoneR - Foto | © by Rondone®

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