Ali bruciate. I bambini di Scampia di Davide Cerullo alla Casa della Memoria e della Storia di Roma

Ali bruciate. I bambini di Scampia

Labirinti di cemento e palazzoni fatiscenti, giocattoli sgarrupati e pistole vere, un ‘paese della meraviglie’ per bambini ‘soldato’ che guardano il mondo con gli occhi dei criminali che gli rubano l’infanzia insieme al futuro, bambini che abbracciano speranza e disperazione tenendo in mano la morte, ma puntano lo sguardo oltre gli squallidi orizzonti.

Dopo le parole di Saviano e il film di Garrone, l’esercito della criminalità organizzata di Scampia torna protagonista delle fotografie di Davide Cerullo, ex bambino soldato della Camorra, redento da fede e speranza.

Immagini dal sapore neorealista, animate da una profonda denuncia del degrado, perfettamente in sintonia con la posa riflessiva del giovane fotografo non professionista, ed il contenuto di speranza del libro Ali bruciate. I bambini di Scampia scritto a quattro mani da Davide Cerullo e il sacerdote e scrittore Alessandro Pronzato per le edizioni Paoline.

Ali bruciate. I bambini di Scampia
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Lo stesso omonimo compendio iconografico del libro accompagnato da didascalie rimarrà esposto alla Casa della Memoria e della Storia, fino al 22 ottobre 2010, per mostrare il volto delle piccole vittime della camorra, segnato da coraggio, speranza e sofferenza, quanto da solitudine, abbandono e sfruttamento, insieme alla storia di questo figlio di Scampia che ha voltato le spalle alla malavita.

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Le immagini della gallery e del libro sono accompagnate dalle didascalie dello stesso Davide Cerullo:

1_ « È la mia Vela, con il Vesuvio sullo sfondo. Dite quel che volete, ma io mi ostino ad amare questo luogo che sposa la miseria con la poesia » (Davide),

2_ Ecco Ciccio, aspetta Davide che gli porta in regalo il suo immancabile abbraccio. Finché non arriva l’amico, lui non abbandona la postazione. Solo dopo questo segno di affetto, la giornata può ripartire,

3_ Ciro abbracciato a Virginia. L’amore fiorisce anche in questo deserto di cemento, e per esprimersi non ha bisogno delle scritte sdolcinate dei cioccolatini Perugina,

4_ Mi faccio bella ma soltanto per papà, perché si renda conto che non gli è consentito deludere le mie attese più legittime,

5_ Non lasciamo solo questo bimbo. Occorre prenderlo delicatamente per mano e adattare il nostro passo al suo,

6_ Solo uno spiraglio. Una mano che cerca di aprire un varco forzando le sbarre della prigione diventata ormai insopportabile,

7_ Tengo la morte in mano, me ne rendo conto. Basterebbe lasciar cadere la siringa e aggrapparsi con tutte le forze alla vita. Ma non tutti hanno questo coraggio.

8_ La bellezza di Napoli, documentata da questa bambina. Ma si tratta di una bellezza che va custodita, protetta, difesa.

ALI BRUCIATE - I BAMBINI DI SCAMPIA from Fuori.tv on Vimeo.

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