Roxy up, fra cucina d'avanguardia e trattopaia


Raramente mi concedo alle iperboli, ma il ristorante di cui vi parlo oggi è letteralmente incredibile. Tanto per cominciare per entrare bisogna superare una bisca dove signore tossiche di videopoker fumano sigarette e maledicono lo schermo. Scavalcata l'insegna "Qui si servono ottimi cibi" lo scenario cambia radicalmente in quello che sembra un pub di medie pretese, ma che in realtà è il RoxyUp un nuovo ristorante di pesce come a Roma non ne ho mai visti.

Il menù prevede un prima parte di pesce crudo come le tartare di tonno alla siciliana, di orata con carciofi o di branzino agli agrumi. Gli accostamenti di gusti apparentemente inconciliabili sono la specialità. Trofie polpi e pecorino, tagliatelle con ragù di spigola, cavatelli con tonnetto fresco e finocchiella...

Volendo definire lo stile del ristorante si potrebbe dire che offre alta cucina low cost. Il conto difficilmente supera i 15-20 euro con vino incluso. Motivo dei prezzi bassi sicuramente dalla scelta di aprire a largo Malatesta (Torpignattara) e il fatto che il posto è nuovo. I gestori giurano che i prezzi bassi non dipendono da risparmi sulla materia prima (e questo si nota) e giurano anche che tali rimarranno anche quando il ristorante avrà successo, ma a questo, sarò anche cinico, credo un po' meno.

Il team è giovane e assortito. Lo chef Willy è sardo, Sara è leccese e Gabriele romano. Loro scherzano e chiamano il ristorante la "trattopaia", ma sanno di aver tirato su qualcosa di tanto inconsueto quanto bello.

Nei dolci si consiglia l'ambigua "Pera di cocco". Infine da segnalare menù vegetariani e anche per celiaci.



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