Roma in Tour: virtuale e a portata di mobile dai Musei Capitolini a Futouring

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Nell’era del 2.0, mentre il reale si digitalizza, il virtuale prende il posto del tangibile e i viaggi sulle arterie del web quelli sulle strade, anche il turismo cambia, sempre più votato all’esplorazione di non luoghi abilmente ricostruiti.

Nella Capitale i percorsi di visita personalizzati e le preistoriche audio-guide sono state rimpiazzate da veri e propri viaggi “virtuali” e interattivi, che consentono di esplorare i misteri dell'Aventino quanto i preziosi tesori artistici custoditi dai Musei Capitolini, trovare Michelangelo in Second Life, la Cappella Sistina in 3D, ed ascoltare la voce metallica dell’avatar di Giulio Cesare.

Con l'alfabetizzazione digitale precoce dei bambini e nonni sempre più tecnologici, tutto è a portata di mobile, iphone e il mondo di applicazioni dedicate alla capitale come iRome, dal Colosseo ai mezzi di trasporto pubblici.

Ma Roma è anche la città dove tutto è possibile, gli imprevisti fanno quasi parte del pacchetto touring, dove qualcuno può ancora perdersi con strumenti soggetti ad ’autoregolamentazione funzionale’ e non certo infallibili come Google Maps, e andare in Via Panisperna per fare il bagno nella Fontana di Trevi, dove tra parentesi le attrazioni non mancano mai, o avventurarsi in Metaphysical Safari romani dove "tutto" è possibile.

La città dove per rispondere alla crescente domanda di turismo culturale è in progetto anche Futouring, presentato con successo al Lubec, la rappresentazione virtuale dei beni culturali laziali realizzata da Filas nell’ambito del Distretto Tecnologico dei Beni Culturali del Lazio (DTC), con tanto di Welcome Centre, una cyber hall nel cuore di Roma concepita per indirizzare e redistribuire il turismo anche al di fuori della capitale. E chissà cosa ci aspetta già domani!

Foto: Flickr

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