Scandalo "Umberto I", scoop dell'Espresso

Flickr: pSikoSporcizia, maleducazione, laboratori incustoditi, mancanza di rispetto per i pazienti. Dei problemi della sanità laziale vi avevo parlato non più di due giorni fa, ma il problema sembra destinato a tenere banco molto più a lungo, a seguito di uno scoop de L'espresso che descrive nei particolari il degrado in cui versa il Policlinico Umberto I.

Stiamo parlando della struttura ospedaliera più grande d'Italia, l'istituto collegato all'Università La Sapienza dove vengono formati molti dei medici di domani. Una struttura che il periodico definisce "Il Policlinico degli orrori".

L'inchiesta parte da una idea di Fabrizio Gatti, non nuovo a queste imprese. Per un mese il giornalista s'è finto uomo delle pulizie, o addetto alle manutenzioni, a seconda delle evenienze. Senza che nessuno s'accorgesse di nulla né gli domandasse alcunché. Il risultato è un lungo articolo di 5 pagine e 11 filmati disponibili sul sito del settimanale.

Un degrado che spaventa e che ci fa chiedere a quali strutture ci affidiamo per la nostra salute. Le cifre dell'indagine parlano chiaro: già nel 1999 il Policlinico Umberto I aveva raggiunto il 15,2 per cento di infezioni ospedaliere sul totale dei ricoveri, quasi il triplo rispetto alla media degli ospedali romani. Infezioni nate nello stesso luogo dove avremmo dovuto essere curati.

Ma la domanda che dovremmo porci e porre ai politici è: serviva un servizio giornalistico per rendersene conto? E l'Umberto I è l'unica struttura ad avere problemi? Personalmente ho dei dubbi al riguardo: potrei raccontare della sala d'attesa del reparto di Ortopedia del CTO, ad esempio.

Ma sono certo che ciascuno di voi ha una esperienza da raccontare, una esperienza di malasanità. Forse è il caso di cominciare a fare sentire la nostra voce.

foto | Flickr

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