Ristoranti cinesi del Rione Trevi a Roma: il pesce scaduto è servito!

Oltre 160 chili di prodotti ittici ed alimenti vari rinvenuti in cattivo stato di conservazione sequestrati nei ristoranti cinesi del Rione Trevi di Roma.

Con l'arrivo dei ristoranti asiatici nella capitale, le tradizioni e filosofie d'oriente finite nei piatti con l'equilibrio tra yin e yang, e radici di loto, hanno conquistato tutti con i cracker di gamberi di Canton, la frutta esotica dello Huaiyang sulla costa est, le contaminazioni mongole del Beijing, i sapori speziati dello Sichuan, dell’Hunan e dello Jiangx, le citazione thai e malesi, dagli involtini primavera ai biscotti della fortuna.

La Cina a tavola piace, molto meno quando tra le bacchette 'sigillo di armonia', finiscono ingredienti di dubbia provenienza, e pessima qualità accertata, quanto quelli sequestrati la scorsa notte durante un Blitz della Guardia costiera in alcuni ristoranti cinesi nel Rione Trevi, che pregiudicano il rapporto qualità-prezzo, e le diffidenze di chi propende per il motto 'Poco pagare poco valere ...',

Almeno per i ristoranti del Rione romano che comprende piazza Madonna di Loreto; vicolo San Bernardo; via Magnanapoli; via XXIV Maggio; via del Quirinale; via XX Settembre; piazza San Bernardo; via di Santa Susanna; via Leonida Bisolati; via San Nicola da Tolentino; salita San Nicola; via di San Basilio; piazza Barberini; via del Tritone; via del Nazareno; via del Bufalo; via del Pozzetto; piazza San Claudio; via di Santa Maria in Via; via delle Muratte; via del Corso; piazza Venezia.

Un sequestro di oltre 160 chili di prodotti ittici ed alimenti vari rinvenuti in cattivo stato di conservazione, tra quelli caduti da oltre un anno e quelli privi di documentazione attestante la provenienza, impreziosito dalla denuncia all'Autorità Giudiziaria per frode in commercio ed elevato sanzioni pecuniarie per circa 6mila euro.

Un'operazione condotta dal Nucleo Ispettori Pesca della Guardia Costiera di Roma sugli esercizi commerciali 'etnici' della Capitale, che fa salire a circa 1200 chilogrammi i prodotti ittici di varia natura sequestrati solo nel mese di ottobre dalla Guardia Costiera di Roma.

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