"Cinema di Piombo": il 'poliziottesco' degli anni '70 in cento manifesti

Roma A Mano ArmataTornato in auge anche grazie al successo di "Romanzo Criminale", la serie che tanto ha fatto discutere e di cui attendiamo ansiosamente la seconda stagione, il 'poliziottesco' è uno dei generi ormai indissolubilmente legati all'immaginario della Capitale. Il termine descrive appunto quei film polizieschi caratterizzati da forti riferimenti alla cultura italiana che ebbero un grandissimo seguito di pubblico negli anni '70.

Pochi mezzi, registi spregiudicati, tinte forti (spesso molto forti) nella trama e un uso smodato degli stereotipi più aggressivi e meno eleganti della città, i poliziotteschi raccontavano una Roma in cui la violenza era all'ordine del giorno e la corruzione politica cominciava ad essere più evidente. Con il risultato di finire per raccontare l'intero paese anche se a partire dagli eccessi di una sola, grande città.

Nell'ambito del "Trastevere Noir Festival", il Museo di Roma in Trastevere ospiterà fino al 5 settembre "Cinema di Piombo": una mostra a cura di Marco Pannella, che esporrà cento tra i più importanti manifesti del poliziesco italiano degli anni settanta. Un modo per ricordare quella stagione o per scoprirla attraverso le immagini che hanno reso celebri titoli come "Roma a mano armata".

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