"Chi ama Roma, l'ama davvero" parola di Manuela Arcuri, ma i romani e la 'monnezza' come con-vivono?

ChiamaRomalamadavvero

Mondezza si mondezza no, monnezza gnamme, se famo du spaghi.
ama sob ama prot, la terra dei cachi …

... la rivisitazione ironica del testo, che non avrebbe affatto stonato con l’originale ‘vergata con tutta la feroce ironia possibile’ da Elio e Le Storie Tese, sembra adattarsi perfettamente al tono della polemica accesa dalla nuova campagna Ama contro il ‘degrado’ della città “Chi ama Roma, la ama davvero”, che usa lo stesso linguaggio di quella diretta agli sposini capitolini “Chi ama Roma si ama davvero”.

400 poster e 300 stendardi che da luglio hanno tappezzato le strade della città e la facciata in ristrutturazione di Palazzo Braschi, con il sorriso in primo piano della bella ‘Ciociara’ (made in Anagni) Manuela Arcuri, ottenendo un effetto decisamente diverso da quello scatenato nel 1960 dalle locandine del film di Vittorio De Sica.

Con una città su di giri per il caldo che infiacchisce, la rinuncia delle vacanze, le tasche svuotate dalle tasse e la pazienza messa a dura prova da una raccolta differenziata quanto meno macchinosa, inefficace, e per certi versi ‘oscura’, la campagna promozionale dell’Ama e il sorrisone ottimistico a prova di odontoiatra di Pamelona non ha tardato a innescare sorrisini ironici e commenti sarcastici.

Con la città ancora lontana da un traguardo anche solo accettabile nella ‘gestione dei rifiuti urbani’, un bilancio Ama ‘in difficoltà’ nonostante le nuove tasse, la spesa per una campagna di questa portata, e ancora di più il compenso di 10 mila euro per la Arcuri, per quanto devoluto in beneficenza, serve su un piatto d’argento reazioni e riflessioni come quelle avanzate dal consigliere comunale Pd Athos De Luca «visto il bilancio di Ama, sarebbe più opportuno una politica incentrata sul risparmio e sull’efficientamento del servizio», «la migliore pubblicità per la società Ama è la pulizia quotidiana delle strade, dei cassonetti, delle discariche abusive, dei mercati e della periferia».

Riflessioni riportate da Il Messaggero insieme a quelle del consigliere provinciale del Pd Giuseppe Lobefaro «L’ottimistico sorriso dell’attrice non è lo stesso dei cittadini che ogni giorno vedono la città sempre più lasciata al degrado…».

A quanto pare “I tre messaggi principali della campagna di affissioni sono costituiti dai risultati di una recente indagine telefonica, ovvero: per 7 romani su 10 il proprio quartiere è più pulito; c’è più personale Ama sulle strade; in città circolano più automezzi per lo spazzamento e la raccolta dei rifiuti”, io ho provato a fare la stessa cosa con i miei vicini e il risultato è stato un po’ diverso.

La maggior parte concorda sul fatto che effettivamente ci siano in giro più mezzi e personale Ama, ma questo non sembra affatto migliorare il livello di pulizia del quartiere, anzi in proporzione sembra il contrario, e non sto a riportare la ferocia e l’indignazione di quanto si adoperano per la differenziata e da più di una settimana tengono plastica e vetro ad affollare i secchi perché nessuno viene a svuotare il cassonetto, peraltro semi nuovo e già da buttare a causa dell’incapacità di chi lo dovrebbe svuotare senza danneggiarlo …

Potrei continuare ma preferisco lasciare questo onore a voi …

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