La Roma Capoccia di Alemanno e Fuksas


Ecco cosa capita a fare zapping: Alemanno e Fuksas, la strana coppia. Venerdì sera li abbiamo intravisti in tv, anzi, in onda. Nonostante i proclami del pur brillante Telese infatti, venerdì 23 luglio, alle 8 di sera, su La 7, non è proprio un bagno di folla. Rivediamoli insieme.

E' stato quasi commuovente, pareva un presepe. Anche un po' una versione romana di Striscia la Notizia, considerando quel titolo sarcastico: Roma Capoccia. Tutti a farsi i complimenti reciproci (Fuksas anche a se stesso). Magari non le elegantissime provocazioni della Gruber, ma almeno una domanda valida si poteva fare...

La Costamagna era più interessata al nazional-scoop, ed ha incalzato il nostro sindaco per tutto il programma quale possibile futuro candidato premier, visto il duello al sole tra Fini e Berlusconi, ma al paciere Alemanno gli è sembrata più una iattura che una promozione e come tale l'ha rimbalzata: "Dopo gli esempi di Veltroni e Rutelli direi che uscire vivi dall'esperienza di sindaco di Roma è già tanto".




Considerando anche il recente fuoco alle Polverini alle Regionali, ci pare che sia stato fin troppo sincero... Questa favola di raccontarsi grandi sindaci di una città gestita al peggio da mezzo secolo deve finire. Ad ogni modo la doppia intervista ha preso subito la piega del "volemose bbene", e i convitati hanno preso a convenire su tutto, dal sociale al personale, parlando di milioni, miliardi, debiti e parcelle come se fossero bruscolini.

Straordinari ci sono sembrati nel concordare come il problema "manutenzione" sia grave a Roma. Quasi fosse colpa nostra. Fuksas è poi salito sulla sua solita cattedra e tutto sommato ha detto la cruda verità dichiarando l'inefficienza statale ("Lo stato non esiste in questo Paese" ma sarebbe meglio dire che "pur essendo ovunque è come se non esistesse") sedendo accanto ad un amministratore dello Stato che gli taglierà i nastri delle sue opere. Quando c'è la coerenza...

Poi le domande su Roma Capoccia (?) sono finite. Sono andate in onda la solita telenovela fra Gianfranco e Silvio, l'apologia del genio (che non tacque) di Fuksas, e un po' di dialettica estetica su come la politica vada migliorata. Questa sì che è informazione.

Noi qualche domandina in più l'avremmo proposta. Voi no? Dal traffico che non si combatte, ai parcheggi selvaggi e a quelli che non ci sono, ad una polizia municipale che fa pena, all'invasione dei venditori ambulanti, alle speculazioni sul turismo, ai cartelloni abusivi e ai manifesti selvaggi, alla giungla d'antenne, alle questioni delicate dell'Atac, dell'Ama e della metropolitana, al sovraffollamento dei taxi, alla farsa del bike sharing, allo schifo della politica e della sua casta ladra di strade e piazze, all'analisi dei restauri e delle riqualificazioni dequalificanti... ecc. ecc.

(Aggiungete qui sotto)

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