Gita fuori porta: a Cineto Romano per la ‘faziolata’

Fagioli e misteri nel nostro weekend fuori porta

Sembra venire da un dialetto del nord la parola ‘fazioi’ per indicare i fagioli, che sono la specialità cui è dedicata la festa in programma a Cineto Romano, meta della nostra gita del fine settimana. Dalle ore 12 di domani, infatti, apriranno gli stand gastronomici dove gustare i piatti migliori della tradizione contadina che viene rievocata una volta l’anno almeno a tavola: pasta e fagioli, fagioli con le cotiche e molto altro, come bruschette e arrosticini di pecora annaffiati da abbondante vino locale. Il pomeriggio, poi, per smaltire le calorie accumulate, balli in piazza anch’essi evocatori di un tempo che fu.

Questo piccolo centro di montagna a 600 metri sul livello del mare e situato nella Valle dell’Aniene, è uno dei posti più freddi di tutta la regione, in cui la neve cade molto presto ad annunciare l’inverno. Originariamente feudo degli Orsini e poi dei Borghese, si chiamava Scarpa, forse in omaggio all’antica tribù Scaptia che una volta abitava queste zone. Passò di mano varie volte, fino agli Oblati di Maria Immacolata, che però lo lasciarono all’inizio del secondo conflitto mondiale.

Oltre a diverse chiese interessanti, a Cineto potete visitare il cosiddetto Pozzo delle Morge, una cavità naturale a cielo aperto che sprofonda nel terreno per 50 metri e poi prosegue in orizzontale per una lunghezza imprecisata. La sua origine è un mistero: secondo alcuni avrebbe un’origine carsica, cioè naturale, mentre per altri sarebbe artificiale, e quindi la sua funzione resta avvolta nel mistero, anche se è documentato che nel secolo XVI sia stata usata come prigione per i delitti capitali. Infine, d’interesse archeologico, i ritrovamenti in località Ferrata di due sepolture romane a cappuccina, datate intorno al I secolo e definitivamente recuperate un paio d’anni fa.

Foto | lucaverzulli

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