Gita fuori porta: weekend al Fiuggi Film Festival

È il terzo anno consecutivo che la cittadina alle pendici dei Monti Ernici ospita un festival cinematografico dedicato ai film per tutta la famiglia, che quest’anno si svolge dal 24 al 31 luglio e ospita una commedia con il cagnolone danese Sansone oltre al nuovo capitolo delle fatine Winx, amate dalle più piccole.

Nel programma del Fiuggi Film Festival anche un omaggio allo scrittore Michel Ende (quello della Storia infinita, ndr) con la presentazione del volume edito da Rubbettino ‘Storie infinite’, che riunisce tutti i racconti dell’autore sul fantastico.

Tra le iniziative, anche una serie di incontri per approfondire il rapporto tra l’offerta di prodotti di intrattenimento e l’età del pubblico e il concorso per il miglior ‘Videogioco family’: bimbi, mamme e nonni potranno giocare insieme e scegliere il loro preferito entro una rosa di 15 candidati al titolo.

Ma il Festival non è certo l’unico motivo per andare a Fiuggi che, sebbene oggi un po’ in ribasso, è tradizionalmente una rinomata località di villeggiatura della provincia di Frosinone, la seconda città della regione, dopo Roma, per numero di alberghi sul territorio.

Per un fine settimana all’insegna del benessere e della salute, fate un salto alle Terme e bevete l’acqua diuretica: potete scegliere tra la Fonte Anticolana e quella di Bonifacio VIII, comunque ideali per la cura della calcolosi renale.

Anticamente, infatti, Fiuggi, era nota con il nome Anticoli (dal latino “ante collis”) di Campagna (come veniva chiamato il basso Lazio fino all’ 800), poi prese il nome attuale, che deriva, secondo la teoria più accreditata, dal “fluvius”, il fiume, secondo un’altra, invece, dalla felce, pianta molto comune in quella zona.

Non perdetevi, infine, un giretto nella parte alta e antica della cittadina, chiamata Fiuggi Città, dove si trovano la Collegiata di San Pietro, il Palazzo Falconi, costruito nel 1700, il Pozzo delle Vergini in cui venivano gettate le fanciulle durante l’esercizio dello ‘jus primae noctis’ e il Vicolo Baciadonne, talmente stretto che due persone che vi passavano insieme erano costrette a baciarsi.

Infine, assaggiate gli amaretti di Bonifacio VIII, che occhieggiano dai banconi di qualunque forno o pasticceria: oltre alla versione ‘nature’ alla mandorla, non lasciatevi scappare quella all’arancia e al cioccolato.

Foto | Flickr

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