I Romani e le Tasse: nuovi rincari dal matrimonio al bagno pubblico

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Mentre è ancora accesa e ben nutrita la critica e l’insofferenza per i rincari di Irpef, Ta.ri, asili nido, tassa di soggiorno, autostrade (che ha salvato il GRA almeno per il momento), e quella dei biglietto Atac nell’aria, il risanamento del bilancio continua a far piovere sui romani sgradite sorprese.

A rincarare la dose ci pensa ora anche la delibera sulle tariffe "dei servizi pubblici a domanda individuale", condivisa dai consiglieri del Pd al Comune di Roma, Massimiliano Valeriani e Paolo Masini, coronata da una ciliegina sulla torta (nuziale) come la tassa di 100 euro per i romani che si sposano con il rito civile in comune, ma come precisa il consigliere del PdL al Comune di Roma Fabrizio Santori, solo per quelli che sceglieranno di farlo nelle sale di rappresentanza del Campidoglio.

Poco male per chi a sposarci non ci pensa proprio, tanto meno in grande stile, anche se sembra quella che ha indignato più di altre, ma nel pacchetto delle tasse c’è né per tutti, dagli aumenti per l’uso del bagno pubblico (da 0,50 a 1 euro) ai biglietti dei musei capitolini (da 6,50 a 7,50 euro, tranne il museo napoleonico che aumenta del 50% passando da 3 euro a 4,50 euro), dal costo dei certificati a quello per le riprese.

Se le spese per un certificato urbanistico passano da 60 euro a 100 euro (+66%), quelle di segreteria per una visura lievitano da 12 a 50 euro (+316%), per una Dia (certificato inizio lavori edilizi) da 121 a 250 euro (+106%), per un certificato che autorizza la gestione del verde privato (come abbattere un albero nel proprio giardino) da 50 a 150 euro.

Vita dura anche per chi fa riprese fotografiche, cinematografiche e televisive per pubblicità, film documentari o finalità scientifico-divulgative (un tempo gratis), all’interno di musei, aree archeologiche e luoghi di pregio della città.

Le riprese fotografiche a scopo di lucro passano da 10,33 a 52 euro, per una ripresa all’interno dei musi capitolini ci vorranno 1000 euro, 2500 per le riprese di uno spettacolo. Ci vorranno 3500 euro per le immagini utilizzati per la pubblicità, 15 mila euro per utilizzare gli spazi per eventi straordinari.

Peccato solo che alcuni di questi rincari che sembrano non toccare molti di noi, in un modo o nell'altro ricadranno presto sulle nostre teste, come è successo per quelli che hanno colpito le attività commerciali e ben presto i nostri consumi.

Foto: Flickr

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