Carmine Mainella, l'ultimo arrotino di Roma finisce sul New York Times

"E' arrivato l'arrotino". Chissà a quanti di noi questo annuncio per le strade è familiare nelle orecchie. E ora anche uno degli ultimi "arrotini" di Roma, Carmine Mainella, che a 75 anni gira ancora le strade della Capitale, è anche finito sul New York Times.

Ha compiuto ieri 75 anni, Carmine Mainella, ma non si è ancora arreso alla "fuga dei coltelli", per dirla con una battuta. Cioè al fatto che per lui, i coltelli da "arrotare" sono diventati sempre meno, perchè magari quelli vecchi si sostituiscono e quelli nuovi le grande catene di distribuzione li "arrotano" in proprio con macchinari comprati dalla ditta.

E' dal 1955, racconta l'articolo, che Carmine è a Roma, ma lui viene dal Molise, da Frosolone, famosa proprio per le sue lame e i suoi coltelli artigianali. Non ha un "luogo" di lavoro, ma sai sempre dove trovarlo, visti i tragitti che compie giornalmente da decenni e la litania, sempre la stessa, che a gran voce che ne preannuncia l'arrivo nelle strade.

Prima, racconta, serviva dieci negozi, che ora si sono ridotti alla metà. Ma alcuni dei suoi clienti ammettono di voler rimanere tali più che altro per il rapporto di stima e amicizia che li lega a lui, un vero artigiano di un mestiere che sta scomparendo.

"La società di oggi è sprecona", aggiunge lui al giornalista "usi qualcosa e la butti. La gente pensa: Che mi importa?".

D'altronde, è chiaro come sia anche lui una vittima della "crisi" che si è mangiata i suoi ultimi clienti. "Macellerie, gastronomie ed alimentari a conduzioni familiare sono state inghiottita dalle catene di supermercati. Altri clienti hanno capitolato di fronte a negozi di souvenir, vittime di affitti elevati e moderne abitudini di acquisto", conclude saggiamente l'articolo.

Via | New York Times

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