La Tana della Lupa: ottaviani imperatori

La Roma batte anche il Napoli. Ottava vittoria consecutiva. Record eguagliato. 22 gol fatti e solo uno subito, primato confermato, Napoli a meno 5.


#Fil8. Non ho più parole. Non mi sveglio più. Anzi non dormo più. La Roma vince ancora. Inchioda un Napoli veramente forte, in una partita molto equilibrata.


Dopo Milano, se questa era la prova del 9 (ma diranno tutti che è la prossima) direi che la squadra di Garcia l'ha superata alla grande. Soprattutto perché è riuscita a vincere nel momento più difficile.


La Roma infatti inizia bene, sicuramente meglio di un Napoli molto difensivo. Nel momento migliore però si fa male Totti che è costretto a lasciare il campo dopo aver illuminato il gioco su alcune ripartenze.


Forse per la prima volta in campionato la squadra va in bambola, quasi orfana del suo leader, e il Napoli cerca di colpirla. Un miracolo di De Sanctis e un po' di fortuna ci aiutano.


Nel recupero arriva la perla di Miralem. Il nostro (per dirla alla Zampa) Giotto bosniaco. Un punizione maradoniana con Diego già al bar per l'intervallo.


Nella ripresa si ferma anche Gervinho, ma la Roma tiene altissima la concentrazione. Il Napoli non trova più gli spazi della prima parte. Anzi, sono sempre romaniste le occasioni migliori. Fino al rigore procurato da un gigantesco Marco Borriello.


Ancora Pjanic a chiudere i giochi. Rigore perfetto. Fallo che ci sta. Espulsione corretta, da regolamento, per un Cannavaro piuttosto ingenuo nella circostanza dopo essere stato uccellato già Gervinho.

I napoletani, Reina perfino su twitter, non ci stanno, ma da queste parti fa anche più piacere...


Voti e pagelle

De Sanctis 8 Come dice De Rossi a fine gara, è capace di farsi trovare determinante dopo tanti minuti senza essere chiamato in causa. La sua parata su Pandev lanciato solo in porta equivale ad un gol pesantissimo. Senza sbavature per il resto della gara. Calcola le traiettorie dei tiri col goniometro.

Maicon 6,5 Recupera mille palloni. Si offre sempre. Fa salire la squadra. Ma è ancora un po' fuori forma. Si perde Insigne nel primo tempo e rischia il frittatone. Se il napoletano fosse stato Inzaghi, la partita era finita.

Benatia 7 Giganteggia sui palloni alti. Spazzando via tutto. Anche con l'ingresso di Higuain la musica non cambia. Dentro quell'area dalle sue parti non si passa.

Castan 7 Solo un errore ma molto grave nell'azione che lancia Pandev in solitaria. Per il resto grandissima gara. E' ovunque. Si propone spesso. Guadagna punizioni e s'immola su un paio di tiri.

Dodò 6,5 Ancora un po' acerbo. Visibilmente ansioso in fase difensiva. Viene costantemente rincuorato da Garcia a salire e mostrare la sua velocità. A fine partita è fra i più felici.

Pjanic 8,5 La sua serata. Quando esce Totti si capisce che toccherà a lui fare la differenza. E il bosniaco (unico fra i nazionali ad avere ancora tanta benzina) non tradisce. Tutto gira intorno ai suoi piedi vellutati e d'acciaio quando occorre. Splendido.

De Rossi 8 Insieme a De Santics e Pjanic il migliore. Quando s'infila la fascia da capitano si prende anche l'onere di gestire il gruppo, che per un attimo sbanda. Lui salva il risultato. Prova a chiudere la pratica. Fino alla fine tiene insieme difesa e attacco. Immenso. Solito salto triplo finale sotto la Sud.


Strootman 7,5 Grandissima prova. Nonostante gli acciacchi olandesi. Questa volta anche al tiro un paio di volte con mira da calibrare di pochi centimetri. La potenza c'è. Grinta in mezzo. Fiato. Lucidità anche nel lasciare ancora una volta il rigore al piede più caldo.

Florenzi 7 Risente della nazionale. A volte ci fa tremare ma sono crampetti. Intanto vola da una parte all'altra, con stop a seguire tottiani. Peccato per quel tiro nel primo tempo su sponda Borriello. Ricordava Milano. Esce per Marquinho 6,5 Presente e in grado di procurare nervosismo fra gli azzurri.

Totti 7 Il solito leader fino all'infortunio. Un paio di magie, poi il dolore. Prova a restare in campo. Garcia si sente perso senza. E lo dirà per prima cosa a fine partita. Purtroppo tanti, troppi complimenti provocano questi effetti di sfiga... Forza capitano! Esce per Borriello 7,5 Finalmente una gara da protagonista. Umile, attento, dominatore dei palloni alti. Si guadagna il rigore + rosso ammazza partita. Meritava il gol, ma ci accontentiamo già così. Bentornato.

Gervinho 6,5 Altra tegola per Garcia. Altro ferito per colpa delle nazionali. Fino a quando resta in campo è l'arma in più del nostro attacco. Sbaglia un gol, ma procura la punizione del vantaggio. Esce per Ljajic 6 troppo indolente. Per tre volte torna a sedersi in panca e non pare gradire. Un po' ai margini del gruppo anche nella festa finale. Fa parte del suo caratterino. Garcia prova a caricarlo. Ci serve come il pane.

Garcia 9 Io devo dirlo: credo che un allenatore del genere a Roma (e in Italia) manchi dai tempi del Barone Liedholm. Non certo per le urla a bordo campo (lo svedese dormiva) ma per la lucidità mentale di analizzare le partite. Non sbaglia una battuta. Le prime parole a caldo subito dopo il match sono da insegnare a scuola: "E' stata una vittoria di Pirro, abbiamo perso il nostro capitano, sono contento che la Roma di Totti stasera abbia raggiunto la Juve di Platini... Sono contento di aver partecipato". Un génie

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