Taxi a Roma: ecco i nuovi aumenti delle tariffe e le nuove regole

TaxiDriver

Si saranno forse dati battaglia, ma a poco sono servite le proteste dell'Opposizione e le smentite seguite alle dichiarazioni del mese scorso. Il sindaco alemanno ha mantenuto la promessa fatta ai tassisti romani e la delibera per l'aumento delle tariffe dei taxi è stata approvata.

Si pagherà di più soprattutto per le corse brevi: 1,42 euro a chilometro per i primi cinque chilometri. Cinque euro invece l'incremento delle tariffe previsto per le corse da e per gli aeroporti (45 euro Fiumicino, 35 euro Ciampino). Tariffa fissa per raggiungere il porto di Civitavecchia: 120 euro. Torna anche il pagamento di un euro per bagaglio di grandi dimensioni.

La delibera non prevede solo cambiamenti di ordine economico. Prima novità fra tutte, l'introduzione dell'obbligo della ricevuta (che comunque non è fiscale). Ogni 'tassinaro' dovrà dotarsi dell'apposito blocchetto (con un numero stampato per eventuali reclami) in cui riporterà data, ora, percorso e ammontare del prezzo della corsa. Niente scontrino automatico quindi, ma tutto scritto a mano al raggiungimento della destinazione.

Sempre nella delibera, è stato incluso un emendamento che fissa il pagamento delle corse taxi con carta di credito o bancomat solo per importi superiori ai 30 euro. Sconti confermati per le donne che viaggiano da sole, per le corse in direzione degli ospedali e per i giovani che escono dalle discoteche e si accorgono di avere un alto tasso alcolemico. Aumenti e nuove disposizioni entreranno in vigore a ottobre, dopo aver passato il vaglio di una commissione tecnica.

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