Sigmund Freud & Alberto Manzi tra gli ospiti illustri della Toponomastica di Roma

2006-12-17 12-22 Rom 301 Via Appia Antica_flickr_Allie_Caulfield

La Roma bramata e sognata per anni da Sigmund Freud, città promessa di tutti i suoi desideri e inibizioni, mito e meta audace, decisiva e intramontabile dei viaggi freudiani e della sua odissea psicoanalitica, sarà anche la città che renderà omaggio al grande esploratore della soglia tra conscio e inconscio nella sua Toponomastica.

Sarà il giardino dei Paioli, vicino alla sede della società Psicoanalitica Italiana: tra via Panama, via Lima e viale di villa Grazioli, nel II Municipio a fregiarsi dell’illustre ospite che ha rivelato gli arcani misteri e poteri dell’inconscio e della sessualità sul pensiero e sulle psico-nevrosi. Ma non sarà l’unico ospite illustre scelto dalla Commissione Toponomastica per arricchire la città.

Se tra le nuove 25 assegnazioni, un viale di Villa Carpegna, all'Aurelio, sarà dedicato a "Giulio Sarrocchi (1887-1971)" campione olimpionico di sciabola, e viale "Gianni Agus, attore (1917- 1994)" andrà a far compagnia a viale Gino Bramieri e via Memmo Carotenuto nel quartiere Trionfale, sarà la targa posta nella periferia Nord della città, accanto a via del Podere Fiume, a ricordare "Alberto Manzi (1924-1997)", l’insegnante, pedagogo, scrittore e maestro del programma televisivo "Non è mai troppo tardi", con il quale negli anni sessanta istruì gli italiani adulti esclusi dall’alfabetizzazione riuniti davanti ai televisori in bianco e nero.

Foto: Flickr

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