I “soliti ignoti” rubano a casa dei ricchi e di Gianni Alemanno

I 'soliti ignoti' della capitale non risparmiano neanche l'ex primo cittadino Gianni Alemanno.

Tra professionisti dello scasso che vanno a colpo sicuro, e topastri d'appartamento che fanno più danno che bottino nelle case di noi poveri mortali, i colpi dei “Soliti ignoti” non salvano nessuno, ma negli ultimi mesi hanno comunque fatto piangere parecchi 'ricchi' e V.I.P, a partire dal bottino di due milioni di euro fruttato ai ladri di contanti e preziosi nella villa all’Olgiata di Gigi D’Alessio e Anna Tatangelo lo scorso giugno.

Nello stesso mese è stata svaligiata anche la casa al centro dell'attrice Lina Sastri, orfana soprattutto di una dedica di Eduardo, in luglio quella in Prati del ministro Nunzia De Girolamo, defraudata di gioielli, ricordi di famiglia e abiti firmati, e la prestigiosa Casa Fendi di una delle figlie della stilista, a due passi da piazza Navona.

A fine agosto i ladri sono tornati in Prati per ripulire la cassaforte, portando via gioielli e opere d'arte a Marina Ripa di Meana, ma anche in via Salaria, nella casa di Olga D'Antona, ex deputata e vedova di Massimo D'Antona, il giuslavorista ucciso nel 1999 dalle nuove Br.

Sul pc rubato i primi di settembre nei due mini appartamenti a due passi da Fontana di Trevi, in uso al deputato Pdl Minardo ha indagato anche la Digos, mentre è stato subito recuperato l'Ipad del presidente delle Regione Lazio Nicola Zingaretti, rubato mentre dormiva con la famiglia nella casa al mare di Capalbio Scalo.

Ottobre è arrivato a metà mese e i ladri hanno già rubato nella casa del Nuovo Salario di Claudio Baglioni, nell'appartamento dell'ex moglie di Dario Franceschini, ministro per i Rapporti con il Parlamento, e oggi anche in quella dell'ex sindaco di Roma, Gianni Alemanno.

Il furto nell'attico alla Balduina, scoperto dalla donna delle pulizie all'ora di pranzo, mentre l'intera famiglia era fuori, e Alemanno alla riunione dell'Anci, sembra aver fruttato ai ladri gioielli e alcuni orologi.

Una violazione della sicurezza che ovviamente l'ex primo cittadino della capitale non pensa proprio ad attribuire al suo successore.

«Sarebbe ingiusto chiamare in causa l'attuale sindaco per una cosa del genere, come sino a qualche mese fa era assurdo addebitare a me, qualunque evento criminale accadesse in città».

Foto | Flickr

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