Viaggio nella blogosfera romana: Degrado Esquilino non si ferma più


Terza puntata della nostra inchiesta fra i blog romani. Oggi incontriamo probabilmente il più attivo di questi ultimi anni nella urbana blogosfera antidegrado. Si tratta di Degrado Esquilino, le cui battaglie hanno trovato spesso spazio fra i nostri post.

Dietro Degrado Esquilino (e non solo), un vero brand ormai nell'ambiente, c'è lui: Sessorium, al secolo Massimiliano Tonelli. Vulcanico, prolifico, determinatissimo, a volte sopra le righe. Un autentico blog-leader, che non smette di combattere su diversi fronti, senza tregua. La prima domanda che viene in mente è appunto proprio questa: come fa?

Voglio dire, il tuo blog è sicuramente il più attivo del settore, si è rinnovato, non si ferma mai e ora, ce lo spiegherai meglio tu, credo che curi o supervisioni anche altri blog. Oltre al lavoro e agli impegni personali, dove trovi il tempo e la forza di seguire tutto con tanta energia?

Non credo che ci voglia granché tempo, né forza. Ci vuole altro, in realtà. Lucidità, preparazione e poi tanta tanta velocità nello scrivere, una certa attitudine alla scrittura giornalistica, insomma. Occorre poi dire che i software di blogging, oggi, permettono di pianificare l’uscita di notizie nei giorni a venire. Capita a volta, al netto delle news dell’ultim’ora da inserire immediatamente, che io riesca a aggiornare in un giorno tutta la settimana di uno dei miei blog.

Quando, come è nato Degrado Esquilino e perché?

D. E. nasce nel 2007, ero tornato a Roma da pochi mesi dopo 10 anni di vita in Toscana e trovavo una città allo sbando (chi l’avrebbe mai detto che poi sarebbe addirittura peggiorata). Il blog nasce come reazione a questo stato d’animo. Poi si struttura come esperimento di citizen journalism, nella speranza di essere copiato in altri rioni ed in altri quartieri. Cosa che per ora non è capitata…

Quali sono le soddisfazioni più importanti che ricordi dovute al blog? I post che non scorderai mai, o quelli che ti hanno deluso.

Questo davvero non posso dirlo perché se Dio vuole son davvero tanti i risultati ottenuti in questi anni. La soddisfazione più grossa è di essere un diventato una voce qualificata per tutti gli amministratori a livello Municipale e forse anche più su. Insomma, stanno a sentire. E molto anche.

Quanto è cambiato dai primi tempi? Raccontaci gli albori, la tua lettura della Rete dei Blog Romani.

E’ stato un esperimento primordiale di network che non ha funzionato. Ma forse è giusto così. Non occorre creare lobby per partito preso, l’aggregazione si genera sui temi, sui contenuti. Oggi la blogosfera romana si sta ancora strutturando dunque è prematuro cercare di fare sistema quando il sistema ancora non c’è.

Poi, visto che la rete non si generava, ho deciso di farmi una rete per conto mio. Come dicevi prima non curo ormai più solo le sorti di Degrado Esquilino, ma anche quelle di altre realtà seguite come e anche più di Degrado Esquilino stesso. Sto parlando di Cartellopoli.com, Romafaschifo.com, Propuproma.com e Bikesharingroma.com.

Ecco, spiegaci meglio nel dettaglio le differenze fra questi blog e il loro comune obbiettivo.

L'obbiettivo comune di tutti i blog è quello di denunziare il degrado sconfinato in cui è immersa la nostra città, un degrado che non ha paragoni con nessuna altra città ne italiana ne occidentale. La mission di questi blog -non solo i miei- è quella di aprire gli occhi ai cittadini.

Roma è nelle condizioni indecorose in cui è non perché non sia alla sua portata un riscatto civico, ma semplicemente perché non c'è una domanda rispetto a questo. I cittadini non esprimono domanda di decoro, a loro sembra di stare bene, loro pensano che tutto il mondo sia così, sono convinti che le auto in doppia fila, o parcheggiate sulle strisce o in curva, sono convinti che i cartelloni, che le affissioni abusive, che i camion-bar davanti ad ogni documento, che i pali pubblici pieni di "vendesi" e "affittasi", che i giornalai che fanno una favela tutto intorno, che i cassonetti della monnezza, che le antenne sui tetti siano cose che esistono dovunque.

A noi il compito di spiegare loro che non è così, che sono cose che - oramai - sono rimaste solo da noi. I blog hanno ruoli diversi. Degrado Esquilino è un blog territoriale orizzontale: si occupa di tutto quanto avviene nel territorio di Esquilino, Monti, Castro Pretorio, Celio. Roma fa Schifo è anche un blog orizzontale, ma il suo target non è un territorio particolare, ma tutti gli episodi di degrado a 360 in città. E' soprattutto un blog fotografico.



Pro Pup Roma e Bike Sharing Roma sono due blog che si occupano di mobilità, in particolare il primo è una chicca: è forse il primo comitato online che si batte a favore dei parcheggi interrati a Roma. E' una cosa che è stata fatta in tutte le città del mondo, ma qui vengono visti come il fumo negli occhi da una cittadinanza che è abituata a parcheggiare l'auto in maniera anarchica e soprattutto senza pagar pegno per il suolo pubblico occupato.


Infine c'è Cartellopoli, un enorme successo di pubblico e di risultati che sta accompagnando davvero alla grande il furente movimento di popolo che si sta scagliando contro la mafia dei cartelloni che sta rendendo irriconoscibile la filiale.

Considerando le tante battaglie che hai intrapreso come giudichi la via della blogosfera?

Indispensabile. Si riescono ad ottenere dei risultati insperati. Fai nascere 40 blog del livello di Degrado Esquilino a Roma e cambi faccia alla città, non esagero né sono presuntuoso, ma è semplicemente così! Roma è nelle condizioni in cui è anche perché non c’è un giornalismo locale di qualità che faccia rendere conto ad una cittadinanza pigra e indolente cosa gli sta succedendo sotto al naso…

Una volta sei "sceso in campo" anche tu, gettando la maschera del blogger e mettendoci la faccia, lo rifarai?

Durante le elezioni del 2008 mi è stato chiesto di tentare una campagna elettorale in una lista civica e mi sono detto perché no. E’ stata comunque una esperienza che non rinnego, ma non mi imbarcherò più in una avventura simile. La politica mi interessa, ma credo che la democrazia e la creazione del consenso nel nostro paese seguano rotte che possono essere avallate solo da chi è disposto a scendere a patti più o meno scellerati.

Che cosa ne pensi del rapporto blog-politica? C'è ancora molta distanza fra amministratori e Rete?

Assolutamente no, come dicevo prima. Basta sapersi porre, basta non fare un lavoro di parte (che non serve a nessuno, specie in una città letteralmente allo sbando). Io interloquisco regolarmente con la destra, il centro e la sinistra. E credo che i miei blog, soprattutto Degrado Esquilino e Cartellopoli, siano una fonte importante di ispirazione e riflessioni per la classe politica.

Domanda retorica: Se ti dico giunta comunale attuale come reagisci? Dicci la tua su passate e presenti giunte. Roma è peggiorata?

La città è amministrata molto male, storicamente. I rappresentanti eletti in Consiglio Comunale sono lo specchio di una cittadinanza davvero pessima, che non si tira indietro nell’insozzare, stuprate, sfruttare una città che nessuno sente propria. Il degrado è sempre stato ad altissimi livelli, con vette inaudite alla fine del 15ennio del centro sinistra.

Certo, nessuno si sarebbe immaginato che un evento così deflagrante come la vittoria del centrodestra avrebbe ulteriormente peggiorato – e di molto - le cose. Sono stati dei fenomeni, ma ci sono riusciti a far peggio di Veltroni…

Sai bene di essere spesso accusato di avere un caratteraccio, o di essere un provocatore. Cosa rispondi a questi presunti nemici?

Il caratteraccio è il minimo sindacale di difesa che si può opporre alla stupidità, alla mancanza di preparazione, alla ignoranza. Tutta robetta di cui, purtroppo, siamo in abbondanza circondati.

In ogni caso la tua passione dimostra non solo amore per la città ma soprattutto fiducia in futuro migliore. E' così? Ci credi sempre? A volte come romani abbiamo un sentimento di rassegnazione ma tu lo sottolinei spesso, è una grave colpa. Cosa vorresti dai tuoi concittadini?

Non è tanto che io consideri la città capace di riscattarsi. Non è neppure che io consideri i cittadini in grado di diventare cittadini per bene. No, questo non lo credo. La mia fiducia sta nella amministrazione. Perché? Perché è facile. E’ terribilmente facile governare bene. Ci raccontano ad ogni spron battuto che governare Roma è una roba difficile. Cazzate.

I modelli di governo delle città, in ogni comparto, dai camion-bar ai cartelloni, dalla sosta selvaggia alla gestione dei rifiuti, sono ormai uguali dappertutto. Buone pratiche che vengono applicate uguali a se stesse dall’Inghilterra all’Australia passando per la Francia, la Spagna, l’Austria e la Germania. Ma anche a Milano, a Torino e magari a Napoli (città assai più avanti di noi sotto quasi tutti i punti di vista).

E noi, considerato tutto ciò, dovremmo credere che Roma debba fare eccezione? Che invece di “città aperta” sia “città a parte”? Ma neanche per sogno. Raddrizzare questa città è un gioco da ragazzi. Solo che basta volerlo, basta non essere preso per i coglioni dai poteri forti che poi non ti ridanno il voto (ecco il meccanismo del consenso per il quale non mi piace tanto la democrazia!), basta avere un briciolo di preparazione e di lucidità.

La città ha tutte le potenzialità per essere uno dei posti più piacevoli del mondo, oggi è invece il luogo più inospitale e degradato d’Europa. La speranza non è nel futuro né –tanto meno- nei romani, la speranza è solo che un giorno arrivino delle persone che, banalmente, copino i modelli che si sono applicati a Parigi o a Madrid (città che stavano messe assai peggio di noi, attenzione!). Difficile?

Se lo dici tu, mi fido. Intanto quali sono i progetti futuri di Degrado Esquilino e soci? Dove state puntando lo sguardo?

In questo momento siamo tutti assai concentrati sui cartelloni: il Comune ha deciso di regalare la città alla mafia che gestisce questo odioso e deturpante business e dobbiamo cercare di fargli capire che hanno fatto un errore. Poi i temi sono un po’ i soliti: sosta selvaggia, camion-bar, lavori pubblici mal eseguiti, abusivismo (soprattutto affissioni), graffiti, antenne…

Quali sono gli organi di informazione che segui di più, e fra i blog, se ci sono, quali?

Per fare bene questo “lavoro” di blogger bisogna seguire tutta l’informazione locale romana, i quotidiani, le agenzie di stampa, i siti istituzionali. E poi ci sono i blog, attualmente i migliori, oltre ai miei, sono Benedetta Roma (ne L’Occidentale), Roma (ne Il Post), RiprendiamociRoma e Malaroma…

E' tutto, direi. Grazie infinite Massimiliano. In bocca al lupo per tutto.


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