Erich Priebke è morto a 100 anni: Roma non dimentica l'ex nazista

A 70 anni dalla deportazione degli ebrei romani, Erich Priebke muore a Roma, dove scontava l'ergastolo ai domiciliari per l'eccidio delle Fosse Ardeatine.

Oggi è morto a Roma Erich Priebke, l'ultimo capitano delle SS ancora in vita tra quelli condannati per aver trucidato 335 italiani, nella maggioranza civili ed ebrei, nell’eccidio delle Fosse Ardeatine, come rappresaglia per la morte di 33 soldati nazisti del battaglione Bozen, durante l’attentato di via Rasella.

Il longevo ex capitano nazista che ha appena compiuto 100 anni nella capitale (parecchio indignata), dove scontava 'comodamente' l'ergastolo ai domiciliari. Un protagonista della storia di questo paese difficile da dimenticare, senza azzerare il ricordo delle sue vittime.

Un uomo che Roma non dimentica di certo, anche se per ragioni diverse da quelle manifestate dalla sua corte di ammiratori, per quanti non condividono l'opinione che ne manifesta in una nota il suo legale, l'avvocato Paolo Giachini

«Erich Priebke muore oggi all'età di 100 anni. La dignità con cui ha sopportato la sua persecuzione ne fanno un esempio di coraggio, coerenza e lealtà».

Un "uomo coraggioso", fuggito in Sudamerica, restato nascosto per anni alle pendici delle Ande, fino a quando l'estradizione non lo ha costretto a fare i conti con le sue colpe. L'uomo tanto "coerente" da non pentirsi mai dei suoi crimini, così "leale" da resistere stoicamente ad anni di processo, una condanna arrivata in età troppo avanzata per finire in galera, e gli arresti domiciliari fino a 100 anni, beneficiando di 'libere uscite' da privilegiato.

Una morte arrivata a 70 anni dalla deportazione degli ebrei romani di quel 16 ottobre 1943, ricordata oggi in Vaticano da Papa Francesco, che durante la visita di una delegazione della Comunità ebraica di Roma, con il rabbino capo Riccardo Di Segni, ha invitato a bandire l'antisemitismo "dal cuore e dalla vita di ogni uomo e di ogni donna!". Un giorno difficile da dimenticare. No! Roma non dimentica di certo Erich Priebke!

I funerali saranno probabilmente martedì 15 ottobre (in parecchi sperano che il buon gusto vieti il 16 come data), in una chiesa di Roma, anche se da Città del Vaticano precisano che «Non sono previste esequie per Erich Priebke in una chiesa di Roma».

"l'autorità ecclesiastica, considerate tutte le circostanze del caso, ha ritenuto che la preghiera per il defunto e il suo affidamento alla misericordia di Dio - finalità proprie della celebrazione delle esequie religiose - dovessero avvenire in strettamente forma privata, cioè nella casa che ospitava le spoglie del defunto. Pertanto, nel rispetto della legge della Chiesa, non è stata negata la preghiera per il defunto, ma è stata decisa una modalità diversa da quella abituale, riservata e discreta".

Il Questore di Roma Fulvio della Rocca, ha già assicurato che in ogni caso vieterà qualsiasi celebrazione in forma solenne, mentre dal facebook dell'ex diacono e fondatore della 'Chiesa Cristiana Ecumenica, Cattolica Apostolica', ente di culto che riunisce soprattutto fedeli esclusi dai sacramenti, arriva la disponibilità a celebrare i funerali con una lettera aperta e indirizzata tra gli altri al Capo dello Stato.

L'avvocato di Priebke tiene a precisare che è disposto a farla anche in strada, e riguardo la sepoltura non è stata inoltrata alcuna richiesta per far portare la salma in Argentina.

Comunque tanto per non creare equivoci, come nessuno vuole a Roma una tomba che attiri il pellegrinaggio dei seguaci, ma a quanto pare non è mancato chi ha già offerto loculi al Verano, il legale di Priebke ha informato che l'ex criminale nazista sarà sepolto accanto alla moglie, nel cimitero argentino di San Carlo de Bariloche, mentre il ministero degli Esteri di Buenos Aires ha reso noto in un twitter che il ministro degli Esteri Hèctor Timerman

«ha dato ordine di non accettare alcuna misura che consenta l'ingresso dei resti del criminale nazista Erich Priebke in Argentina ... Gli argentini non accettano questo tipo di affronti alla dignità umana».

Harry Shindler, rappresentante 93enne dell'associazione di veterani dell'esercito britannico 'Italy Star Association 1943-45', che ha partecipato alla liberazione di Roma, arriva invece a proporre una sepoltura in buona compagnia per 'Il boia Priebke' nel cimitero tedesco di Ardea, ente privato sovvenzionato dallo Stato Tedesco (proposta già scongiurata dal rifuuto avanzato dai sindaci di Pomezia e Viterbo).

"Il boia Priebke venga seppellito nel cimitero tedesco di Pomezia. Sarà in compagnia dei suoi pari visto che in quel cimitero ci sono soldati tedeschi che hanno preso parte a parecchie stragi avvenute in Italia, come quella di Marzabotto. Sarà in buona compagnia".

Il portavoce del ministero degli Esteri tedesco Martin Schaefer ha già tirato fuori la Germania dalla diatriba, dichiarando che

"dove e in che modo sarà seppellito Erich Priebke non è una decisione che spetta al governo tedesco"

.

In ogni caso a destare qualche preoccupazione di ordine pubblico sono anche le manifestazioni di neonazisti come quella annunciata su Facebook per venerdì sera, sotto casa dell'ex capitano delle SS per "tributargli il saluto fascista", che arriverebbe per giunta a conclusione di una già segnalato qui">giornata di fuoco.

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